
L’esultanza dei bianconeri sotto il settore ospiti dopo il successo ad Arezzo dello scorso campionato
Prosegue in casa Ascoli la preparazione in vista della sfida di Arezzo, che domenica alle 15 chiuderà un trittico finora andato alla grande: aperto con la roboante vittoria di Catanzaro e proseguito con il successo casalingo contro un avversario di blasone, seppur in difficoltà, come la Sampdoria.
Forte del terzo posto in solitaria, la squadra bianconera si avvicina alla trasferta in terra toscana contro l’avversaria del bellissimo duello della passata stagione in Serie C: l’Arezzo conquistò la promozione diretta, mentre l’Ascoli, dopo aver fatto venire i brividi agli amaranto con una cavalcata impressionante, a cui aveva recuperato più di dieci punti in pochi mesi, dovette “rimandare” il salto di categoria ai playoff.

Cristian Bucchi, allenatore dell’Arezzo
Nonostante l’entusiasmo in entrambe le piazze alla vigilia, i percorsi in questa prima parte di stagione sono stati ben diversi: 18 i punti dell’Ascoli, 10 quelli dell’Arezzo, con le idee del progetto tecnico bianconero che sembrano essersi adattate meglio a un campionato in cui il peso delle individualità, soprattutto per chi arriva dal piano di sotto, può incidere meno. Ma domenica al “Comunale” potrà essere un’altra storia. L’Arezzo vuole reagire dopo due sconfitte pesanti, lo 0-3 casalingo con il Benevento e il 2-1 di ieri sera a Carrara.
Al termine di quest’ultima gara la società aveva disposto il ritiro, poi revocato dal presidente dopo un «approfondito confronto» con staff e calciatori, come spiegato in un comunicato: «La squadra ha dimostrato piena consapevolezza della situazione, manifestando senso di responsabilità, disponibilità al lavoro e una forte volontà di invertire la rotta già a partire dai prossimi impegni». Il club ribadisce però «la propria insoddisfazione per gli ultimi risultati e per le prestazioni offerte, ritenute non all’altezza del potenziale espresso dall’organico». Una sfida che potrebbe pesare anche sul futuro di Cristian Bucchi, tornato in cadetteria a tre anni e mezzo dall’esonero del febbraio 2023 proprio sulla panchina dell’Ascoli.
Non mancherà il solito sostegno del popolo bianconero, che già martedì pomeriggio ha polverizzato i circa 600 biglietti per il settore ospiti, come accaduto lo scorso anno per lo scontro diretto del 30 marzo, vinto 1-2 con il rigore in extremis di Corazza. Le autorità non hanno acconsentito all’aumento della dotazione, nonostante la capienza ufficiale più ampia.

Brunori in azione (foto Andrea Vagnoni)
L’Ascoli si concentra intanto solo sul campo: allenamento domani alle 15, rifinitura sabato mattina. Con un gruppo sempre più coinvolto, diversi i ballottaggi per Tomei: in difesa Rizzo al fianco di capitan Curado, insidiato da Gattoni, e Oliveri verso il ritorno sulla destra dopo la chance data a Venuti, ben ripagata contro la Sampdoria. Il dubbio principale riguarda il centravanti, tra gli ex di turno Gori (9 gol in 21 partite ad Arezzo nel 2019-2020) e Brunori (17 gol complessivi nel 2018-2019), con Chakir, non sceso in campo nelle ultime due gare, a insidiarli.
























































