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Certificato penale dei candidati
sul sito internet
Obbligo di legge da rispettare
entro il 12 maggio
Pesanti sanzioni a chi non si adegua

ASCOLI - Complicazioni in arrivo per le 23 liste e i 733 candidati consiglieri comunali. La legge numero 3 del 9 gennaio 2019 sulla trasparenza amministrativa e l’anticorruzione impone norme rigide a cui attenersi in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio. Per i trasgressori previste multe da 12.000 a 120.000 euro
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di Adriano Cespi

Venticinque liste in appoggio ai sette candidati sindaci, 733 aspiranti consiglieri. In vista delle elezioni comunali del 26 maggio, ad Ascoli si è mosso un vero e proprio esercito di novelli, ma anche esperti, politici. Ascolani, molti dei quali lontani, da sempre, dall’impegno politico, che, improvvisamente, si sono ritrovati folgorati sulla via dell’Arengo e della conquista del potere. Per una discesa in campo quasi collettiva, come accadde nel 2014 quando i candidati sindaci furono addirittura otto. Ma, tra una “porchettata” e un aperitivo col “sindaco”, questi politici in erba dovranno fare i conti con regolamenti, normative, obblighi. Materia complicata per chi decide di percorrere un campo mai attraversato prima. In pochi, infatti, partiti e leader di lista, sembrano conoscere la nuova legge sull’anticorruzione.

Palazzo Arengo pronto per lo sprint del 26 maggio

COMUNE: L’OBBLIGO DI PUBBLICARE NEL PROPRIO SITO CURRICULUM VITAE E CERTIFICATO PENALE DI TUTTI I CANDIDATI CONSIGLIERI

Una normativa fortemente voluta dal M5S. Stiamo parlando della legge numero 3 del 9 gennaio 2019 che obbliga (comma 15), nell’ottica della trasparenza amministrativa, l’Ente in cui si svolgono le elezioni, in questo caso il Comune, “a pubblicare nella sezione denominata “Elezioni trasparenti”, del proprio sito internet – come scrive lo stesso Comune di Ascoli Piceno – entro il settimo giorno antecedente la data della consultazione elettorale, per ciascuna lista o candidato ad essa collegato nonché per ciascun partito o movimento politico che presentino candidati alle elezioni il curriculum vitae e il certificato penale dei candidati rilasciato dal casellario giudiziale”. Sì proprio così: l’amministrazione comunale di Ascoli entro il 19 maggio dovrà inserire tutti i curriculum ed i certificati penali dei 733 candidati consiglieri.

LISTE, MOVIMENTI E PARTITI: L’OBBLIGO DI PUBBLICARE NEL PROPRIO SITO CURRICULUM VITAE E CERTIFICATO PENALE DI TUTTI I CANDIDATI CONSIGLIERI

“Obbligo del Comune, non compito mio”, potrà commentare qualche candidato. E, invece, no. L’obbligo della pubblicazione nei propri siti internet riguarda anche tutte le liste, i movimenti ed i partiti. Lo prevede la legge, sempre la numero 3 del 9 gennaio 2019 che fissa come giorno da non superare il 12 maggio. Ecco cosa impone, infatti, il comma 14. “Entro il quattordicesimo giorno antecedente la data delle competizioni elettorali di qualunque genere – si legge -, escluse quelle relative a comuni con meno di 15.000 abitanti, i partiti e i movimenti politici, nonché le liste hanno l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet il curriculum vitae fornito dai loro candidati e il relativo certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale non oltre novanta giorni prima della data fissata per la consultazione elettorale”.

PER ORA SOLO LA LISTA CIVICA “ASCOLTO E PARTECIPAZIONE”  E IL MOVIMENTO CINQUE STELLE HANNO PROVVEDUTO AD ADEMPIERE AGLI OBBLIGHI DI LEGGE

Entrando nella sezione apposita del Comune la troviamo vuota. Ed infatti c’è ancora tempo visto che il giorno limite per la pubblicazione è il 19 maggio. Quello che, invece, sorprende è che entrando nei siti di liste, movimenti e partiti, le uniche forze politiche ad aver pubblicato curriculum vitae e certificati dei propri candidati consiglieri ed aver, dunque, adempiuto agli obblighi di legge, sono la lista civica “Ascolto e Partecipazione” del candidato sindaco, Emidio Nardini e il Movimento Cinque Stelle (salvo nostri errori, e in tal caso ce ne scusiamo anticipatamente con le altre forze politiche: ma gradiremmo una rapida smentita).

FINANZIATORI DI LISTE, PARTITI E MOVIMENTI: L’OBBLIGO A RENDERE PUBBLICI I NOMI

Non solo curriculum e certificati penali. Per liste, partiti e movimenti c’è un altro obbligo, stringente, da adempiere. Quello di rendere visibili tutti coloro che hanno contribuito a finanziare la forza politica che il 26 maggio si presenterà alle elezioni comunali. Ecco, infatti, cosa impone il comma 11, sempre della legge 3 del 9 gennaio 2019 “Con l’elargizione – si legge – di contributi in denaro complessivamente superiori nell’anno a 500 euro per soggetto erogatore, o di prestazioni o altre forme di sostegno di valore equivalente per soggetto erogatore, a partiti o movimenti politici, nonché alle liste e ai candidati alla carica di sindaco partecipanti alle elezioni amministrative nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, s’intende prestato il consenso alla pubblicità dei dati da parte dei predetti soggetti erogatori. Per i contributi, le prestazioni o altre forme di sostegno di cui al primo periodo sono annotati, entro il mese solare successivo a quello di percezione, in apposito registro custodito presso la sede legale del partito o movimento politico, l’identità dell’erogante, l’entità del contributo o il valore della prestazione o della diversa forma di sostegno e la data dell’erogazione”.

PESANTI SANZIONI PER I TRASGRESSORI

Per le forze politiche che non rispettano gli obblighi previsti dalla legge ci sono sanzioni davvero pesanti. Multe fissate in un comma specifico: il numero 23 che, facendo riferimento al comma 14, quello relativo alla pubblicazione nei siti internet delle liste, movimenti e partiti, dei curriculum vitae e dei certificati penali dei candidati consiglieri, sancisce per quanti violano gli obblighi previsti “una sanzione amministrativa pecuniaria da 12.000 a 120.000 euro”.


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