Carlo Mazzone commosso:
«Ringrazio l’Ascoli e il Comune,
non pensavo di meritare tanto onore»

ASCOLI - Dopo l'inaugurazione della nuova tribuna est a lui dedicata in occasione di Ascoli-Palermo. Nel 1960 venne da Roma ad Ascoli ddve è sempre rimasto per amore di Maria Pia che sarebbe poi diventata sua moglie
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Carlo Mazzone con la moglie Maria Pia e il pronipote Cristian al “Del Duca”. Con loro anche il presidente Giuliano Tosti, il patron Massimo Pulcinelli e il sindaco Guido Castelli

Accolto al “Del Duca” con grande entusiasmo dai tifosi bianconeri, Carlo Mazzone ringrazia tutti per tanta dimostrazione di affetto. Applausi e cori per lui quando è entrato in campo accompagnato dalla moglie Maria Pia, i figli Sabrina e Massimo e gli altri familiari, invitati dall’Ascoli Calcio e dal Comune. “Con la nostra passione onoriamo noi il tuo nome, gloria eterna a mister Mazzone” era scritto in un maxi striscione apparso nella nuova tribuna est che gli è stata dedicata.

«Ringrazio la città di Ascoli che mi ha accolto, e nella quale vivo dal 1960 – ha detto Carlo il giorno dopo, ancora commosso – ricordo che arrivai in Piazza Arringo il 17 ottobre, in pullman da Roma e… sono rimasto sempre qui. Il merito va tutto a mia moglie Maria Pia: se non fosse stato per suo amore non sarei rimasto, perché la Roma mi chiese di tornare dopo il primo anno di prestito alla Del Duca Ascoli».

«Ringrazio ovviamente il Comune, in particolare il sindaco Guido Castelli che ha subito condiviso la proposta di mio figlio Massimo di intitolarmi la nuova tribuna est – ha aggiunto Mazzone – non pensavo di meritare tanto onore e mi ha fatto davvero tanto piacere. Grazie all’Ascoli Calcio sempre affettuosa nei miei confronti. E’ un grande onore per me che la “Tribuna Mazzone” stia accanto alla “Curva sud Costantino Rozzi”. Ho voluto che la mia famiglia fosse presente per onorare e ringraziare gli ascolani. Grazie, ancora grazie e sempre forza Ascoli. Con tutto il mio affetto Carlo… per voi Carletto».


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