Quantcast
facebook rss

Centro Agroalimentare Piceno:
«Rilanciarlo e non abbandonarlo»

ASCOLI - I sindacati Cgil, Cisl e Uil scendono in campo insieme per sottolineare l'urgenza di individuare una soluzione alla difficile situazione della Società. Chiesto un tavolo di confronto con tutte le Istituzioni interessate: Regione, Comune di San Benedetto, associazioni datoriali di rappresentanza, organizzazioni sindacali confederali e di categoria
...

«Il Centro Agroalimentare di San Benedetto, pensato negli anni Ottanta e inaugurato negli anni Novanta, doveva essere il fulcro dell’evoluzione del settore agroalimentare oltre che struttura di snodo commerciale e logistico delle produzioni agricole dell’area picena». Lo dicono i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Ascoli. Che aggiungono: «Nel corso degli anni la crisi del settore con perdite di produzioni e addetti insieme alle modifiche del terziario con l’affermarsi della grande distribuzione, avrebbero richiesto la rivisitazione e adeguamento della strategia di sviluppo e gestione da parte degli amministratori e dei soci istituzionali tutti della Società Centro Agroalimentare Piceno Spa. Tale società, nata per la gestione del Centro e a prevalente partecipazione pubblica, vede il 96% del capitale detenuto da sette soci enti pubblici a partire dal Comune di San Benedetto con il 43,17% e la Regione Marche con il 33,87%. Con un’area di 143.000 metri quadrati di cui 50.000 già alienati a privati e  35.000 coperti, è un struttura che ancora oggi, nonostante le difficoltà, vede impegnate al suo interno 85 aziende che occupano circa 600 dipendenti».

«Riteniamo – insistono i sindacati – che l’agroalimentare in senso ampio sia ancora oggi un settore nevralgico per il nostro territorio così come pensiamo lo sia anche per la Regione Marche alla luce delle ingenti risorse stanziate proprio per il Piceno nel settore dell’agricoltura e zootecnia. Per questo non comprendiamo come oggi, di fronte alla preoccupante situazione finanziaria ed economica e alla volontà già formalizzata da alcuni soci di alienare le quote sociali,  la Regione scelga di voler chiedere la liquidazione delle proprie quote, rendendo ulteriormente  concreto il rischio di chiusura e abbandono dell’intera struttura».

«La posizione altamente invidiabile e facilmente raggiungibile con la vicinaza del casello autostradale, del raccordo Ascoli-mare e della Statale 16 Adriatica, fanno del Centro Agroalimentare una struttura fortemente strategica se intesa come struttura polifunzionale per un’area territoriale più vasta (pensiamo al vicino Abruzzo) in cui vi sia un reale processo di integrazione tra produzione, commercio, distribuzione, logistica e servizi capace di sviluppare economie di scala e sfruttare le potenzialità ad esempio della filiera corta e produzioni a chilometri zero e del biologico certificato».

«Come Organizzazioni Sindacali riteniamo fondamentale che le scelte da prendere nell’immediato sul Centro Agroalimentare debbano guardare al futuro del nostro territorio e al rilancio di tutto il settore agroalimentare e non si traducano, invece, in possibili operazioni puramente immobiliari o di variazioni definitive dell’assetto urbanistico e produttivo del nostro territorio. Come Cgil, Cisl e Uil richiediamo con urgenza l’attivazione di un tavolo territoriale  di confronto con tutte le Istituzioni interessate a partire da Regione e Comune di San Benedetto, le associazioni datoriali di rappresentanza e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria per scongiurare la chiusura del Centro e il danno che può derivarne a questo territorio. Il tavolo – concludono – può inoltre rappresentare anche la sede di confronto, necessaria e urgente, per le ricadute occupazionali legate ai cinque lavoratori attualmente impiegati in quanto il piano di risanamento presentato dal Consiglio di amministrazione non ancora approvato, ne prevede la drastica riduzione di oltre il 50%».

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X