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Ceriscioli positivo al Coronavirus:
«Ho febbre e qualche dolore
Il Covid center? Presidio decisivo»

L'EX GOVERNATORE è stato contagiato dal virus: «Per primi lo hanno preso i miei genitori, poi io. E' una malattia infida». Sulla struttura di Civitanova: «Sono stato criticato, ma ora dimostra la sua importanza. Sarebbe stata utile anche nella prima ondata ma la positività di Bertolaso ci fece perdere due settimane»
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Luca Ceriscioli

«Nella prima ondata ho sfiorato il Covid più volte, e per fortuna non ero mai rimasto contagiato. Ora purtroppo sono positivo. Il virus è arrivato a casa e sono stati contagiati i miei genitori, quindi io a seguire. La preoccupazione è per loro, le loro condizioni generali sono buone anche se mio padre è ricoverato in ospedale visto che ha diverse patologie importanti tra cui una limitazione respiratoria».

Così l’ex presidente della Regione Luca Ceriscioli, risultato positivo al Covid: «E’ una malattia infida, che non ti fa stare tranquillo anche con poca febbre e qualche dolore. Speriamo passi presto, ringrazio Francesco Acquaroli che mi ha scritto un messaggio e l’assessore Filippo Saltamartini che mi ha chiamato. Mi hanno fatto gli auguri di pronta guarigione».

Il politico, professore all’istituto “Bramante-Genga” di Pesaro, incrocia le dita sperando che non ci siano conseguenze per gli alunni. «Abbiamo la fortuna di svolgere le lezioni in spazi molto grandi, con classi dimezzate, in una scuola davvero molto organizzata. Mi auguro di non aver contagiato nessuno».

Il commento sull’attuale situazione della pandemia, dopo che nella prima fase Ceriscioli aveva dimostrato di saper prendere provvedimenti in autonomia rispetto al governo «ci si può nascondere dietro decisioni di altri o prendere in mano la situazione e provare a fare del proprio meglio: non è stato facile, ma ho scelto la seconda ipotesi», non può non riguardare dal Covid Hospital di Civitanova.

«Non c’era nessun disegno geopolitico. Diverse le ipotesi ad Ancona che per un motivo o per l’altro furono scartate e così si è scelto Civitanova, il sindaco Ciarapica è stato fondamentale nella realizzazione – sottolinea l’ex governatore delle Marche -. Una struttura tecnologicamente avanzata ed efficiente, con 80 posti letto, gratis. Ma ci furono critiche. Si diceva che non serviva in quel momento, ora invece è un presidio decisivo. Sarebbe stata molto utile anche nella prima ondata, ma la positività al virus di Bertolaso ci fece perdere due settimane».

(Redazione CM)

 



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