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Omicidio Cianfrone, al via il processo:
battaglia sui vestiti dei killer

MACERATA - Si è aperto di fronte alla Corte di Assise il procedimento a carico dei coniugi Spagnulo accusati di aver ucciso l'ex vice comandante della stazione dei Carabinieri di Monsampolo del Tronto freddato lungo la pista ciclabile di Pagliare il 3 giugno 2020
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(foto di Fabio Falcioni)

 

Ha preso il via oggi, giovedì 8 luglio, di fronte alla Corte di Assise di Macerata il processo per la morte del maresciallo dei carabinieri Antonio Cianfrone freddato con tre colpi di pistola il 3 giugno 2020 (leggi l’articolo) lungo la pista ciclo pedonale di Pagliare del Tronto (Spinetoli).

L’arrivo di Antonio Spagnulo al Tribunale di Macerata

Per la morte del maresciallo ed ex vice comandante della Stazione dei Carabinieri di Monsampolo del Tronto sono finiti a giudizio i coniugi Antonio Spagnulo e Francesca Angiulli arrestati il 9 giugno 2020 (leggi l’articolo) dopo le indagini lampo condotte dai militari dell’Arma e dalla Procura di Ascoli.

Gli imputati, presenti in aula, sono difesi dagli avvocati Alessandro Angellozzi e Felice Franchi.

Il processo è entrato subito nel vivo con l’audizione di quattro testimoni oculari che quel giorno si trovavano nella zona dove è avvenuto l’omicidio.

Di fronte alla Corte, due testimoni hanno confermato, tra le altre cose, di aver visto, poco prima delle 9, una moto nera e due persone, mentre un anziano che stava passeggiando ha riferito di aver sentito un primo sparo e di aver visto Cianfrone girarsi verso di lui per chiedere aiuto. In quel momento l’ex maresciallo sarebbe stato colpito da altri tre colpi sparati da una persona con il casco che poi è fuggita su una moto condotta da un’altra persona.

L’arrivo di Francesca Angiulli al Tribunale di Macerata

Un’altra testimone ha riferito di aver visto sulla moto una persona piccola e magra con i capelli che uscivano dal casco deducendo quindi che fosse una donna.

Il processo si è “acceso” sul tipo di abbigliamento del killer sceso dalla moto.

Secondo gli avvocati difensori ci sarebbero state delle contraddizioni tra quanto riferito durante le indagini e quanto ricordato oggi.

In base alle prime testimonianze il killer avrebbe indossato dei pantaloncini corti, mentre oggi nessuno si sarebbe ricordato di questo tipo di pantaloni.

Una circostanza che potrebbe giocare a favore degli Spagnulo.

Il processo riprenderà il 16 luglio con l’audizione di ulteriori testimoni, mentre le altee udienze si terranno il 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 4, 11, 18 e 25 novembre e 2 dicembre.

La discussione è prevista il 9 dicembre, mentre la sentenza è attesa per il 16 dicembre. In totale sono stati ammessi 25 testimoni della difesa.

I familiari di Cianfrone non si sono costituiti parte civile nel processo.

rp

 

 



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