Addio a Mario Marozzi, l’uomo dei fiori e dell’aggregazione

ASCOLI - Scompare a 77 anni una delle anime della città. Tra gli anni '70 e il decennio successivo ha impresso il suo impegno su decine di situazioni: dal campetto di via Sassari alla Festa dei Fiori, dagli eventi sul Colle dell'Annunziata al pranzo di Natale per le persone diversamente abili. Un personaggio poliedrico che mancherà
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di Luca Capponi 

 

Ciao Mario. Il quartiere Tofare, e tutto la città, ti ringraziano. Per il campetto dove sono cresciute generazioni di ragazzi e per la Festa dei Fiori. Per l’impegno sul Colle dell’Annunziata e la processione di Sant’Emidio. Ma elencare tutto ciò che ha fatto è praticamente impossibile. Mario Marozzi se n’è andato ieri, a 77 anni, lasciando nel dolore la moglie Antonia, i figli Sara, Giampiero e Stefano, i cari nipoti e tutti quanti (tanti) gli volevano bene.

Mario Marozzi

Un pezzo di storia della sua Ascoli, lui che era nato in Etiopia ma prestissimo era tornato a casa, nel 1948, per andare a vivere a Porta Romana, in Rua Lunga, coi genitori.

Animo sempre in movimento, mille idee, interessi, giovialità, cordialità, passione, schiettezza. Ed uno sviscerato amore per tutto ciò che riguardava le cento torri.

C’è chi lo ricorda in sella al trattore nello spazio demaniale gestito dall’esercito, in via Sassari: il mitico campo da calcio stava vedendo la luce anche grazie al suo impegno. Trinciava, arava e poi posizionava i pali in legno per dare uno spazio aggregativo ai tanti ragazzi del quartiere. E tutti, oggi, lo ricordano con nostalgia. Così come ricordano con nostalgia (e qualcosa di più) la Festa dei Fiori; tra la fine anni ’70 e il decennio successivo una delle feste più grandi della città, che valse alle Tofare l’appellativo di “quartiere dei fiori”, con una pianta messa a dimora per ogni nuova coppia che si sposava ed andava ad abitare lì.

Poi, nel 1986, ecco il bar all’Annunziata, altro tassello ben impresso nei ricordi, che per quasi per 20 anni ha animato le estati ascolane con il liscio e tantissima gente. Tutta la scalinata da via Dino Angelini fino in cima veniva agghindata con fiori, per ogni gradino c’era un vaso di coccio con piante fiorite. In quegli anni era attivo il Comitato Amici dell’Annunziata con tanti personaggi noti; Isopi, Nardinocchi, Leccesi e, tra gli altri, il fotografo Enzo Morganti, ex collega di Mario alle Poste italiane.

Spazi che oggi non ci sono più oppure vivono del dimenticatoio.

E poi, ancora, il pranzo di Natale per le persone diversamente abili, in cui riuscì a coinvolgere il presidente dell’Ascoli Rozzi, la militanza nel comitato per la Festa patronale di Sant’Emidio, dove lottò per riportare la processione con i buoi.

Non sarà sicuramente tutto, ma speriamo che basti per ricordare a dovere Mario Marozzi. Persona poliedrica ed amabile. Ci mancherà tanto.

 


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