Accordo storico alla Sabelli: firmato il rinnovo del contratto integrativo 2026-2029

ASCOLI - Gli ad Angelo Davide Galeati e Simone Mariani: «Un risultato storico che punta su qualità del lavoro e competitività». I dettagli
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Simone Mariani e Angelo Galeati

 

È stato raggiunto l’accordo, definito storico per i sindacalisti, per il rinnovo del contratto integrativo aziendale dello stabilimento Sabelli di Ascoli Piceno, con validità quadriennale dal 2026 al 2029. L’intesa è stata approvata in assemblea dalla larga maggioranza dei lavoratori, con soli 11 voti contrari.

 

«Il percorso negoziale – riferiscono i rappresentanti di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, insieme alle Rsu del sito produttivo coinvolti nel confronto – si è sviluppato in un arco temporale articolato, caratterizzato da momenti complessi che hanno richiesto continuità e confronto tra le parti. Il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori, insieme all’attività delle rappresentanze sindacali, ha accompagnato le diverse fasi della trattativa fino al raggiungimento dell’intesa».

 

I PUNTI DELL’ACCORDO – Tra i punti qualificanti dell’accordo emerge l’introduzione della mezz’ora di pausa giornaliera retribuita, misura attesa da tempo e destinata a incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e sul benessere delle persone. A questa si affiancano la revisione della turnazione, che diventerà bisettimanale, la riduzione delle ore di flessibilità esigibili e l’incremento dei permessi retribuiti per lavoratori padri e lavoratrici madri.

 

L’accordo prevede inoltre l’estensione delle condizioni anche ai lavoratori somministrati presenti in azienda. In caso di successiva assunzione diretta, verrà riconosciuta un’anzianità convenzionale a partire dalla prima missione svolta in Sabelli.

 

Dal lato aziendale, gli amministratori delegati Angelo Davide Galeati e Simone Mariani evidenziano il valore del percorso intrapreso: «Si è trattato di un cammino lungo e articolato che ha portato a un risultato significativo, sostenuto da un investimento rilevante».

 

I due ad sottolineano inoltre l’impostazione strategica dell’accordo: «Riteniamo che la qualità dell’organizzazione del lavoro rappresenti un elemento centrale per la crescita, l’innovazione e la competitività. Un contesto più sostenibile ed efficiente è in grado di produrre benefici concreti sia per i lavoratori sia per le performance aziendali».

 

L’intesa si inserisce in una prospettiva di sviluppo che mira a coniugare risultati economici e responsabilità sociale, rafforzando il dialogo tra azienda e lavoratori e promuovendo un modello organizzativo più moderno e inclusivo.

m.n.g.


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