
L’abbraccio sotto la Curva al termine di Ascoli-Vis Pesaro
di Salvatore Mastropietro
Nove vittorie consecutive raggiunte, vetta agganciata e un sogno più vivo che mai. Domani sera (ore 20:30) l’Ascoli ospita al “Del Duca” la penultima giornata della stagione regolare: di fronte c’è il Guidonia Montecelio, aritmeticamente salvo e apparentemente senza obiettivi, ma Tomei lo sa bene, sono proprio queste le partite più insidiose. Alla stessa ora, in contemporanea, l’Arezzo scenderà in campo a Pineto: i toscani mantengono il primato in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti e solo un loro passo falso combinato con un successo bianconero potrebbe riaprire definitivamente i giochi. Il Picchio non può fare altro che vincere e sperare.
In settimana, tuttavia, l’attesa per la volata finale ha ceduto il passo ai discorsi extra-campo. Il caso Ternana tiene ancora banco: la dichiarazione di liquidazione volontaria annunciata dalla famiglia Rizzo aveva scosso l’intero girone, aprendo scenari clamorosi. L’eventuale esclusione dei rossoverdi avrebbe consegnato di fatto cinque punti in più all’Arezzo rispetto all’Ascoli, scatenando un acceso botta e risposta a distanza tra i presidenti Bernardino Passeri e Guglielmo Manzo. Non solo: anche Sambenedettese e Bra, coinvolte nella lotta salvezza, avevano inviato una PEC alla FIGC per tutelare i propri interessi. L’ultimo atto è arrivato nella giornata di oggi, con la sospensione della liquidazione volontaria, che prima era stata protocollata ed “evasa”, e con la prima udienza dell’istanza di fallimento giudiziale. Una decisione ufficiale del Giudice sull’accoglimento delle istanze presentate e l’avvio dell’esercizio provvisorio arriverà in serata.

Mister Tomei (foto Ascoli Calcio)
Mister Francesco Tomei, nella conferenza stampa prepartita, non ha nascosto che le notizie arrivate in settimana da Terni siano inevitabilmente entrate anche nello spogliatoio bianconero: «Siamo stati tutti attenti alla situazione e fortunatamente sembra si possa finire nella normalità. Mi auguro che in futuro si evitino queste situazioni negative perché dispiace per città con una grande storia calcistica come Terni».
Si parla poi dell’avversario: il Guidonia è salvo, nel girone di ritorno ha vinto una sola volta, ma non va preso sottogamba: «Di solito queste sono le partite trappola, ma noi non dobbiamo assolutamente pensare una cosa del genere. Abbiamo il massimo rispetto per il Guidonia perché è una squadra forte, allenata bene e con giocatori di valore che possono farti male in qualsiasi momento. Massima umiltà, massimo rispetto e soprattutto massima concentrazione», perché sarà l’ennesima partita dove bisognerà essere al 110%. Spesso quando una squadra è salva gioca in modo più leggero e può persino rendere meglio; quindi dobbiamo essere molto attenti. È una squadra offensiva che è passata dal 5-3-2 al 4-3-3. Hanno giocatori tecnici e veloci sugli esterni, mezzali importanti e sono forti a livello aereo. Possono far male sia in ripartenza che in costruzione. Noi dobbiamo essere noi stessi, fare la nostra partita e non farci distrarre da nulla».
La partita contro la Vis Pesaro, vinta in rimonta dopo essere andati sotto, ha insegnato qualcosa in questo senso: «Quel match ha dimostrato che tutte le partite vanno giocate al massimo perché nascondono insidie importanti. I ragazzi sono sereni e sanno che, trattandosi delle ultime due gare, l’importanza della posta in palio va da sé».
Domani potrebbe essere l’ultima partita casalinga della stagione regolare in una cornice da tutto esaurito e con una coreografia annunciato in Curva all’ingresso in campo: «È combattuto il sentimento. Da una parte sarei felice se fosse l’ultima, perché significherebbe aver centrato l’obiettivo; dall’altra mi dispiacerebbe molto non provare più queste emozioni perché giocare al Del Duca per noi è diventata veramente una bella sensazione. Non finirò mai di ringraziare questo popolo e questa città; ci hanno fatto sentire in un’altra categoria. Come ha detto il Direttore in settimana, abbiamo ricevuto più di quello che abbiamo dato. I ragazzi per me sono un orgoglio. Vengo volentieri al Picchio Village per l’atmosfera che hanno creato loro e tutti i lavoratori della struttura. È meraviglioso vederli vivere i loro vent’anni scherzando e prendendosi in giro con uno spirito sempre positivo».

La squadra sotto il settore ospiti dopo il fischio finale al “Morgagni” di Forlì
Sarebbe più contento di andare in Serie B direttamente o attraverso i playoff? «È naturale voler raggiungere l’obiettivo il prima possibile. Tuttavia, nel calcio esiste anche la possibilità di non vincere e per questo mi sarò goduto il viaggio… questa è la cosa più importante. Se non dovesse accadere non farò drammi, perché fa parte del gioco; mi godrò lo spettacolo dello stadio domani sera e poi vedremo quello che succederà. La cosa più bella che abbiamo resuscitato è proprio questo senso di appartenenza. Vedere persone di ogni età unite è bellissimo. Mi ha colpito molto l’altra settimana in un autogrill: c’erano tifosi veterani e bambini di sei anni. Sono contento che i ragazzi riescano a rendere orgoglioso un popolo. Tra tutte le sensazioni, questa è la più bella».
Sull’importanza dello spogliatoio: «Se i vari D’Uffizi, Gori o Milanese fanno gol, è perché «il vero motore sono i Barosi, i Bando, i Menna, gli Oviszach. Sono loro che, pur giocando meno, permettono di allenarsi ad alta intensità; a loro va fatto un plauso enorme. Anche Nando Del Sole, che è stato fuori per infortunio, ora sta dando una grande mano al gruppo allenandosi fortissimo».
Sulla volata finale con l’Arezzo: «Se l’Arezzo vincerà il campionato bisognerà fargli i complimenti perché avrà meritato, ma la cosa importante è che noi non abbiamo demeritato. I ragazzi hanno sicuramente meritato la possibilità di giocarsi questo traguardo e devono essere orgogliosi del lavoro enorme fatto».
La serata di domani sarà arricchita da una serie di iniziative che rendono questa partita ancora più speciale. Si concluderà il progetto “Giornalista per un giorno”, che ha coinvolto la scuola primaria Malaspina

Samuele Damiani miglior giocatore del mese di marzo (foto Pierluigi Giorgi)
Sugli spalti sarà presente anche una delegazione internazionale: i tifosi inglesi del Woodbridge Town, legati al Picchio attraverso il circolo “Woodbridge bianconera”. Spazio poi ai riconoscimenti sportivi, con la premiazione di Samuele Damiani come miglior giocatore di marzo della Serie C girone B, e alle iniziative cittadine con il concorso “Vetrine Bianconere”, che domani sera assegnerà i premi ai vincitori.
Il momento più toccante, tuttavia, sarà la commemorazione di Matteo Brandimarti, undicenne scomparso tragicamente il giorno di Pasqua a seguito di un incidente che ha scosso profondamente l’intera città. I genitori saranno presenti in tribuna: il club e i tifosi li abbracceranno in un gesto di affetto e vicinanza che va ben oltre il calcio.
Tomei ha l’intera rosa a disposizione e con ogni probabilità andrà in continuità rispetto agli undici che hanno rimontato la Vis Pesaro e dominato a Forlì. Davanti a Vitale la linea a quattro sarà composta da Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre. In mediana Corradini è ancora favorito su Milanese al fianco dell’imprescindibile Damiani. Sulla trequarti Silipo in vantaggio su Galuppini, con Rizzo Pinna e D’Uffizi a completare il terzetto alle spalle dell’unica punta Gori.
LE PROBABILI FORMAZIONI
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei
GUIDONIA (4-3-3): Stellato; Viteritti, Mulè, Frascatore, Zappella; Franchini, Tessiore, Santoro; Starita, Zuppel Spavone. Allenatore: Ginestra
Arbitro: Gauzolino di Torino (assistenti De Vito di Napoli e Decorato di Cosenza, quarto ufficiale Castellone di Napoli, operatore FVS Singh di Macerata)
Stadio: Del Duca, ore 20:30
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