Soddisfazione per la prestazione, un pizzico di amaro in bocca per il risultato. Francesco Tomei commenta lo 0-0 di Arezzo con la fiducia di chi vede la squadra crescere, anche contro un avversario che si è chiuso con ordine e ha reso la gara complicata.

«Sono contento, penso che abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo dominato la gara», esordisce il tecnico bianconero. Entrare non era semplice, perché «l’Arezzo si è difeso molto bene, era un blocco basso. In queste situazioni, devi trovare le combinazioni giuste. Sono contento perché continuiamo nella nostra crescita».

Il possesso palla è stato altissimo, attorno al 75%, ma le conclusioni in porta sono state poche. Tomei lo attribuisce alla scelta degli avversari: «Quando una squadra si difende con un blocco così basso tra le linee è difficile entrare. Sugli esterni raddoppiavano sempre e andavano a cinque. Anche l’anno scorso è stata un po’ così e si fa fatica. Inoltre nelle transizioni negative avremmo potuto rischiare, però anche in questo siamo stati abbastanza attenti».

Nel secondo tempo il Picchio ha cambiato passo. «Siamo stati un po’ più puliti e abbiamo dato un po’ più di ritmo alla partita», dice Tomei. Sono serviti anche i cambi, perché la fatica si fa sentire: «Chi ha fatto tre partite oggettivamente a livello nervoso fa fatica e quindi a volte sei un po’ lento nel fare le cose».

Il punto fermo è l’atteggiamento della squadra. «Sono contento della partita, della personalità e dell’identità dei ragazzi, perché anche oggi hanno dimostrato di essere una squadra che vuole e cerca tramite il gioco di poter vincere le partite», afferma. «Per me questa è la cosa più importante».

Sul fronte degli infortuni, il problema di Damiani non preoccupa: «Ha avuto un affaticamento all’adduttore, penso che non sia nulla di grave, però abbiamo cercato di tutelarlo perché non era il caso di rischiarlo». Il forfait è stato l’occasione per vedere Ricci dall’inizio. «Sono molto contento di Matteo, secondo me ha fatto un’ottima partita».

Quanto a Gattoni, schierato per la prima volta terzino destro, era una scelta tattica. «Lo abbiamo scelto per cercare una impostazione a tre. Cercare quello spazio là per creare una superiorità sul tre contro due, anche se non ci siamo riusciti molto a causa del loro blocco basso». Il tecnico aggiunge che «Federico dà giustamente anche più solidità in non possesso».

Chakir, dopo due partite senza giocare, è rimasto in campo per novanta minuti. Per Tomei è il segno del modo di lavorare del gruppo: «Tutti si devono sentire dentro e Bisogna pensare a 360°. Chakir ha fatto la sua partita e anche Gori è entrato bene. Ho tre attaccanti che Lavorano tutti e tre benissimo e sicuramente per noi sono una grossa risorsa».

RICCI – «Avevo sentito dai compagni della rivalità dell’anno scorso, abbiamo fatto la partita che volevamo e dovevamo fare. Ci è mancato il gol, non abbiamo avuto occasioni clamorose ma diverse chance che avrebbero potuto indirizzare la partita in maniera diversa. Loro sono bravi in transizione, non era semplice. Ci prendiamo questo punto e pensiamo a migliorare. Oggi sono stato chiamato all’ultimo, ma sono contento di aver retto tutta la partita, volevo capire come reggevo fisicamente ed evidentemente mi sto allenato nel modo giusto. Qui sono contento, ad Ascoli mi trovo bene e questo è un gruppo speciale che ha piacere a stare insieme. Si sta creando una bella alchimia anche con il pubblico, è una magia che dobbiamo portarci dietro per tutto il campionato».

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