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Ancora una Quintana da record,
ma stavolta è quella di Foligno
dove Innocenzi è dominatore incontrastato

IL RECORDMAN della Quintana di Ascoli, si impone nella “Giostra della Sfida” della sua città sbaragliando l’agguerrito campo degli avversari. Su dieci cavalieri in gara, cinque erano reduci dall’otto ascolano. Subito fuori Gubbini e l’esordiente Melosso, poi anche Chicchini. Zannori (secondo) ha invece sperato fino all’ultimo
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Luca Innocenzi trionfatore a Foligno

 

di Andrea Ferretti

 

Doppio record in una settimana nelle Quintane di Ascoli e Foligno, dove i protagonisti che si sfidano sono quasi gli stessi. Sei i cavalieri che si sono affrontati al Campo dei Giochi di Ascoli nel giorno in cui Massimo Gubbini ha vinto il Palio per Porta Tufilla fermando il crono a 49”8. Cinque di loro, su un totale di dieci, i cavalieri che si sino affrontati al Campo de li Giochi di Foligno intitolato a Marcello Formica e Paolo Giusti (vincitori sia a Foligno che ad Ascoli) nella notte della “Giostra della Sfida” – per la prima volta ad agosto e non nella tradizionale data di giugno – in cui Luca Innocenzi ha stabilito il nuovo record della pista con uno stratosferico 51”87. Il recordman della Quintana di Ascoli (14 Palii con Porta Solestà, l’ultimo il 10 luglio scorso) ha vinto per la nona volta regalando il 13° Palio al Rione Cassero in sella a Guitto. Un binomio che entra nella storia della Quintana di Foligno, un po’ ad Ascoli fu per Paolo Margasini e il cavallo Renè di Solestà (8 vittorie tra il 1993 e il 1999). Innocenzi e Guitto hanno vinto sei volte ed è stato lo stesso cavaliere 39enne, al termine della Giostra, ad ammettere di aver realizzato il sogno, con le sei vittorie in sella a Guitto, di eguagliare il suo mentore Margasini che ne vinse altrettante su Ca’ Granda tra il 1995 e il 1999 per il Rione Pugilli.

Luca Innocenzi, al nono Palio personale, quinto nelle ultime sette Giostre, dopo averlo fatto in quella di Ascoli entra insomma a pieno titolo nella storia della Quintana della sua città. Come suo solito, ha ucciso la gara sul nascere con una prima tornata da urlo. Poi tutti gli altri ad inseguire e lui a gestire una gara che alla terza e ultima tornata ha visto in gara solo quattro cavalieri. Gli altri sei? Eliminati per aver perso un anello o buttato giù una bandierina.

Ed è per questo che la classifica finale vede al 10° posto l’ascolano Lorenzo Melosso – il più giovane in gara, all’esordio, unico non umbro in gara visto che gli altri sono sei di Foligno e tre di San Gemini – fuori alla prima tornata per il Rione Badia per aver mancato un anello. Proprio come Massimo Gubbini del Rione Spada (9°) che ha invece buttato giù una bandierina. Dei restanti otto cavalieri in gara, alla seconda tornata hanno salutato la Giostra Tommaso Finestra (Rione Ammanniti) 8°, Pierluigi Chicchini (Contrastanga) 7°, quest’anno debuttante ad Ascoli con Sant’Emidio, il “nonno” della Giostra il 45enne Daniele Scarponi (Giotti) 6° e Lorenzo Paci (Croce Bianca) 5° ex cavaliere di Tufilla, vecchia conoscenza della Quintana di Ascoli. A mettere il pepe a Innocenzi sono rimasti in tre: Michelangelo Fondi (Pugilli) che ha chiuso al 4° posto, Alessandro Candellori (Morlupo) 3° e Mattia Zannori (La Mora) 2°. Quest’ultimo in particolare ha sperato fino alla fine in un passo falso di Innocenzi il quale ha invece corsa per ultimo alzando la lancia in segno di vittoria dopo il fotofinish e dando all’avversario cinque secondi nel computo finale. Con un Zannori così, che ha rischiato di vincere la Quintana di Foligno, non può che aumentare la rabbia dei sestieranti di Porta Maggiore che nelle due recenti Giostre di Ascoli hanno vissuto, con Zannori appunto, una delle pagine più deludenti degli ultimi anni.

Marco Della Noce

LA CURIOSITA’ – Riguarda la puntuale diretta facebook, molto ben confezionata dagli organizzatori della Quintana di Foligno. Il commento tecnico, inappuntabile, è stato affidato a Willer Giacomoni, vincitore della Quintana di Ascoli nel 2002 per Solestà e di quella di Foligno nel 2004 per Morlupo. Sono stati in molti quelli che si sono collegati a Giostra in corso e, quando Giacomoni non era inquadrato, hanno pensato si trattasse di Marco Della Noce: stessa incredibile voce del personaggio (Oriano Ferrari, meccanico della Ferrari) presentato dal comico milanese qualche anno fa a Zelig.



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