
di Marzia Vecchioni
Il Futsal Prandone ha disputato in Emilia Romagna la gara di ritorno valida per le qualificazioni ai quarti di finale della Coppa Italia Serie C di calcio a cinque femminile. Avversarie le bolognesi del Corticella che ha vinto il proprio campionato. Le oro-azzurre hanno conquistato l’opportunità di giocare questa fase nazionale grazie prima alla conquista della Coppa Marche contro il Pian di Rose e poi al 2-0 (firmato da Piergallini e Felicetti) della gara d’andata davanti al pubblico amico.
Tutta un’altra storia il match di ritorno. Sono partite forte le padrone di casa che nei primissimi minuti hanno colpito anche un palo. Un primo tempo al cardiopalma in cui i 20 minuti effettivi sono diventati 40 creando sofferenza alle due contendenti. E’ stato il Corticella a creare più opportunità, ma ci ha pensato il portiere Tavoletti ad ergersi protagonista: saracinesca abbassata e risultato invariato. Sulla scia del primo l’inizio del secondo tempo, anche se il Futsal Prandone è riuscito a creare occasioni per passare in vantaggio. Nei quarti di finale il Futsal Prandone si ritroverà di fronte l’Infinity Futsal Academy del Veneto.
Il commento di mister Bargoni: «Sapevamo che il ritorno sarebbe stato insidioso per la voglia di rivalsa delle nostre avversarie ma anche per viaggio da affrontare, tant’è che nei primi dieci minuti non siamo riusciti a giocare come sappiamo, abbiamo rischiato molto senza creare pericoli. Poi siamo riusciti a toglierci di dosso la tensione. Nel primo tempo il nostro merito è non aver preso gol, grazie anche al nostro portiere. Il secondo tempo lo abbiamo invece approcciato in maniera diversa e la partita è diventa molto combattuta e aperta a tutte le soluzioni. Nel finale loro hanno giocato col portiere in movimento ma noi siamo stati bravi a difenderci senza correre grossi rischi, anzi in un’occasione loro hanno evitato il gol con un salvataggio in extremis. Il passaggio del turno è meritato e un plauso va alle ragazze che hanno lottato e ci hanno creduto sempre, sono state fantastiche».

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