Oviszach spegne i sogni di rimonta del Catania (2-1): l’Ascoli vola in finale, sfida al Brescia per la B

SERIE C - Gli ex Caturano e Forte fanno sognare i 20.000 del "Massimino" nella prima frazione, approfittando degli errori del Picchio e dell'arbitro Manedo Mazzoni. Nella ripresa i bianconeri corrono un solo brivido e poi chiudono la pratica nel finale. Per il sogno promozione si tornerà in campo il 2 giugno in Lombardia, ritorno il 7 al "Del Duca"
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di Salvatore Mastropietro

 

Tomei aveva avvertito i suoi già nel post partita della netta vittoria per 4-0 dell’andata: al “Massimino” per il suo Ascoli sarebbe stata tutt’altro che una formalità. Soprattutto se, come accade nella prima frazione della sfida disputata in terra siciliana, gli episodi non sorridono al Picchio nella prima frazione. Un errore in fase di impostazione di Milanese al 7′ spalanca la porta al gol del vantaggio di Caturano per il Catania. Poi almeno tre occasioni clamorose fallite a tu per tu con il portiere di casa Dini prima di un altro errore da matita blu, stavolta del direttore di gara Manedo Mazzoni, che al 44′ convalida – con la complicità del “VAR” – il raddoppio di Forte viziato da un fallo abbastanza netto su Rizzo.

 

(foto Pierluigi Giorgi)

Nella ripresa, tuttavia, l’inerzia dei padroni di casa va via spegnendosi dopo un palo colpito da Caturano al rientro dagli spogliatoi. L’Ascoli inizia a gestire e riesce a trovare al minuto 82 la rete che spegne definitivamente i sogni di rimonta degli oltre 20.000 cuori rossoazzurri: Oviszach, lanciato in profondità da Guiebre, trova il secondo centro stagionale con un colpo da biliardo. Il match si conclude in un clima di contestazione del pubblico di casa, che porta anche alla sospensione per alcuni minuti.

 

Dopo il triplice fischio può esultare la squadra di mister Tomei, che raggiunge in finale il Brescia, fresco di vittoria per 2-0 sulla Salernitana dopo l’1-1 dell’andata. Proprio i lombardi di Corini saranno l’ultimo ostacolo dell’Ascoli sulla strada per la Serie B. Andata il 2 giugno (0re 21) al “Rigamonti”, ritorno il 7 giugno al “Del Duca” (ore 18) per cercare di coronare una stagione memorabile. Comunque vada.

 

(foto Pierluigi Giorgi)

LE PREMESSE – Rispetto alla sfida dell’andata sono tre i cambi nell’undici iniziale operati da mister Tomei: Milanese preferito a Corradini in mediana, Del Sole prende il posto di Silipo sulla trequarti, chance per Chakir in avanti. Per tentare l’operazione rimonta nel Catania Toscano sceglie un attacco a due punte con D’Ausilio alle spalle degli ex di turno Caturano e Forte.

LA CRONACA – Il Catania parte in modo molto aggressivo, anche se l’Ascoli prende in mano subito il pallino del gioco. Al 5′ una punizione di Rizzo Pinna dai venti metri, propiziata da un fallo di mano di Pieraccini su conclusione di Milanese, termina alta di poco. Due minuti dopo la combina grossa il Picchio, che regala di fatto il gol del vantaggio ai padroni di casa. Milanese sbaglia l’appoggio per Vitale, pressato da Di Tacchio, con il pallone che viene ribadito in rete a porta praticamente vuota da Caturano. Riprende ad attaccare la squadra di Tomei, che ha praticamente subito l’occasione per rifarsi al 10′: D’Uffizi sfrutta un buco nella retroguardia rossoazzurra e arriva praticamente a tu per tu con Dini, ma si fa ipnotizzare in corner. Al 22′ è Alagna ad avere una grande chance su perfetto assist di Guiebre, ma da pochi passi Dini è ancora super. L’inerzia del Catania si spegne un po’ e l’Ascoli ne approfitta provando ad abbassare i ritmi. Tante proteste in mezzo al campo per diversi falli ed almeno un paio di ammonizioni evitate dal direttore di gara Manedo Mazzoni al Catania. Al 28′ ancora attento Dini su un colpo di testa di Milanese, stessa sorte un minuto dopo per una conclusione dalla lunga distanza di Del Sole. La squadra di Toscano attacca soprattutto sulla sinistra con un Donnarumma molto ispirato. Al 44′ arriva il raddoppio del Catania: Forte, lanciato in profondità, si libera con una trattenuta di Rizzo e batte Vitale a tu per tu con un preciso tocco sul primo palo. Grandi proteste dei bianconeri per un fallo netto non fischiato. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi: idee da riordinare per l’Ascoli.

Riprende con un cambio la sfida. Tomei manda in campo Silipo al posto di Del Sole, un po’ in difficoltà a livello fisico. Al 48′ si fa trovare clamorosamente scoperto l’Ascoli con Caturano che si invola verso la porta di Vitale: l’ex di turno rientra sul mancino e scheggia il palo. Si apre qualche spazio in ripartenza per i bianconeri, ma c’è decisamente troppo egoismo sulla trequarti in zona. Come, ad esempio, accade a Silipo al 52′ dopo un bel recupero alto. Rischia al 55′ D’Uffizi per un fallo di reazione ai danni di Quaini. Altre forze fresche al 65′ per l’Ascoli, che inserisce Corradini e Gori al posto di Milanese e Rizzo Pinna. Al 68′ proprio il nuovo entrato Gori ha una grande chance a due passi da Dini, servito da D’Uffizi con un cross perfetto: al momento di colpire, tuttavia, Celli riesce a sventare la minaccia. Dall’altro lato del campo è Casasola su traversone di Cicerelli a provarci in acrobazia: fa muro Guiebre. Brivido sulla schiena del Picchio anche in occasione di una bella sponda di Ierardi non sfruttata da Forte in area piccola. Le ultime mosse della panchina bianconera al 76′ sono Ndoj e Oviszach al posto di Chakir e D’Uffizi. Scaccia definitivamente via i fantasmi l’Ascoli al minuto 82: Guiebre recupera un pallone a centrocampo e manda in profondità Oviszach, che entra in area e batte Dini con un colpo da biliardo sul secondo palo. Il gol del Picchio fa esplodere la rabbia di una parte del pubblico di casa: dal minuto 85 iniziano ad esplodere diversi petardi e decine di fumogeni lanciati dentro il terreno di gioco. Si riprende a giocare dopo oltre sei giri di lancette. Sei come i minuti di recupero concessi.

CATANIA-ASCOLI 2-1 (2-0)

CATANIA (3-4-1-2): Dini; Ierardi, Pieraccini, Celli; Casasola (37’st Raimo), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma (37’st Lunetta); D’Ausilio (20’st Cicerelli); Forte, Caturano (27’st Bruzzaniti). A disposizione: Bethers, Coco, Cargnelutti, Allegretto, Miceli, Corbari, Quaini, Raimo, Lunetta, Rolfini. Allenatore: Toscano

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese (20’st Corradini), Damiani; Del Sole (1’st Silipo), Rizzo Pinna (20’st Gori), D’Uffizi (31’st Oviszach); Chakir (31’st Ndoj). A disposizione: Barosi, Dente, Pagliai, Rama, Zagari, Bando, Galuppini, Palazzino, Corazza. Allenatore: Tomei

Arbitro: Manedo Mazzoni di Prato (asssitenti Lauri di Gubbio e Macripò di Siena, quarto ufficiale Striamo di Salerno, VAR Maggioni di Lecco, AVAR Marotta di Sapri)

Reti: 7’pt Caturano (C), 44’pt Forte (C), 38’st Oviszach (A)

Note: ammoniti .


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