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Quintana, Lorenzo Savini è il nuovo cavaliere di Porta Maggiore

ASCOLI - Il Sestiere neroverde ha individuato nel 21enne cavaliere pescarese, campione italiano di Mounted Games, la figura ideale per raccogliere l’eredità di Mattia Zannori, che lascia dopo cinque anni in neroverde. A Guido Crotali la gestione della scuderia, che vedrà impegnato anche l’ex Porta Romana Fabio Picchioni. Un progetto giovane e ambizioso, da sviluppare senza pressioni e da affiancare a un’attività ricreativa pronta a ripartire a pieno ritmo
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di Federico Ameli

 

«Questa è una giornata molto importante, una ripartenza in tutti i sensi». Esordisce così il caposestiere di Porta Maggiore, Marco Regnicoli, nel salutare l’arrivo del nuovo cavaliere giostrante che a partire dalla Quintana di luglio 2023 sarà chiamato a difendere i colori neroverdi.

Marco Regnicoli, Barbara De Massis, Lorenzo Savini, David Vitelli e Guido Crotali

 

Si tratta di Lorenzo Savini, fresco 21enne di Pescara chiamato a confrontarsi con il palcoscenico dello Squarcia dopo aver raccolto risultati fin qui incoraggianti. Campione italiano della categoria Open Pro di Mounted Games, specialità che predilige agilità e coordinazione, Savini ha all’attivo anche una vittoria da esordiente della Giostra Europea di Sulmona di agosto 2022 (con i colori del gruppo Bugnara – Borgo di Santa Maria della Tomba – Celano) e delle prove convincenti ottenute alla Giostra dell’Anello di San Ginesio (Porta Ascarana) e alla Giostra di Moie.

 

Mattia Zannori

Si chiude così l’era neroverde targata Mattia Zannori, 29enne di San Gemini (Terni) ormai ai saluti dopo aver preso parte a 10 Quintane, tutte con Porta Maggiore, molte delle quali chiuse con l’amaro in bocca. Il terzo posto all’esordio nel luglio 2017 lasciava presagire ben altro epilogo per l’ormai ex cavaliere neroverde, che nel 2019 ha vissuto il suo momento d’oro conquistando il secondo posto nella Giostra di luglio e riportando due vittorie a Narni e nella sua San Gemini, successo bissato poi nel 2021.

 

La prima tornata nulla dello scorso luglio in sella a Love Me – con l’inevitabile sesto posto – e il quarto nella Giostra di agosto rappresenteranno dunque l’ultimo saluto al Sestiere da parte di Zannori, che quest’anno ha preso parte anche alle due edizioni della Giostra di Foligno, con il Rione La Mora, chiudendole entrambe all’ottavo posto.

 

«Non è semplice iniziare un nuovo progetto – ammette Regnicoli – e per questo ci prenderemo tutto il tempo necessario per svilupparlo, con la massima serenità. C’è bisogno di procedere una tappa alla volta e, se le cose dovessero andare per il meglio, vorrà dire che avremo tracciato una strada per il Sestiere.

 

Una scelta del genere richiede coraggio, ma abbiamo grande fiducia in Lorenzo, che deve rimanere sereno e non sentire la pressione di una Giostra tecnicamente molto difficile e con cavalieri importanti.

 

Abbiamo una grande fame di vittoria, ma si è trattato di una decisione ponderata a lungo che ci dà speranza di poter competere con il cuore e con la grinta a ciò che sogniamo da tanto tempo».

 

Archiviato il capitolo Zannori, per riportare il Palio in via delle Terme dopo oltre 40 anni di attesa Porta Maggiore si affida ora al giovane Savini, che in questa nuova avventura all’assalto del Moro sarà affiancato da Guido Crotali, ex cavaliere neroverde ora nominato responsabile della scuderia di Porta Maggiore per i prossimi due anni.

 

«Ringrazio il caposestiere e tutto il comitato per avermi offerto questa opportunità – dichiara Crotali – sarà un’avventura stimolante, qui mi sento a casa: ho sempre dato una mano molto volentieri e ora sono onorato di poter gestire la parte più importante del Sestiere. La passione di certo non manca, cercheremo di metterci anche la professionalità.

 

Nel momento in cui Regnicoli mi ha chiamato ho subito cercato di creare un gruppo di lavoro – prosegue – Sono felice delle risposte ottenute fin qui: a livello organizzativo sono molto tranquillo, mentre sul piano sportivo partire con dei cavalli nuovi e ottenere subito dei buoni risultati ad Ascoli è molto difficile, ma non impossibile».

 

Lorenzo Savini e il console David Vitelli

 

Risale a due anni fa l’incontro tra Crotali, Savini e sua zia – nonché istruttrice dall’età di 4 anni – Barbara De Massis, dal quale è nato un sodalizio proseguito in neroverde. «Ho avuto degli ottimi riscontri – conferma Crotali – e anche se il percorso di crescita sarà ancora lungo io non smetto di credere in Lorenzo, che grazie al suo impegno e alla sua abitudine alla competizione è già a un livello molto alto».

 

Al di là di un paio di nuovi arrivi, bocche ancora cucite sui cavalli che Savini avrà a disposizione in questa sua nuova esperienza, che peraltro vedrà un altro volto noto dello Squarcia affiancarlo nelle vesti di collaboratore di scuderia: è Fabio Picchioni, ternano, ex cavaliere giostrante che nell’agosto 2016 conquistò il sedicesimo Palio del Sestiere di Porta Romana, con lo stesso Crotali a chiudere al quinto posto per Porta Maggiore. Picchioni ha poi gareggiato anche con la Piazzarola.

 

Altri tempi, altri protagonisti: ora tocca a Lorenzo Savini presentarsi ai sestieranti neroverdi.

 

«Ringrazio Guido Crotali e tutto il sestiere per questa opportunità. Stiamo cercando di fare un buon lavoro nel periodo invernale in modo da gettare le fondamenta per gli anni a venire.

 

Ho disputato diverse gare in Italia e all’estero e ora sono pronto ad affrontare questa nuova esperienza che rappresenterà un’occasione di crescita sia come cavaliere che come persona».

 

A margine della presentazione, il caposestiere Regnicoli ha annunciato la ripresa delle attività ricreative del sestiere, non nascondendo l’inevitabile commozione al ricordo dell’indimenticato Mauro “Sumo” Morganti, sestierante doc venuto tragicamente a mancare lo scorso novembre a soli 49 anni.

 

«Inizieremo domenica con il pranzo di Natale. Purtroppo abbiamo subito una battuta d’arresto con la scomparsa di Mauro, una persona eccezionale che manca moltissimo.

 

Siamo comunque felici perché recitiamo un ruolo importante nella città e nella Quintana. Abbiamo le carte in regola per competere e fare bene: vogliamo diventare un punto di riferimento per la città e fare di via delle Terme un luogo in cui le persone vivono e si trovano bene. Come comitato siamo sereni e consapevoli di dare il massimo per raggiungere l’obiettivo».



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