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Annullamento degli incarichi di funzione: «Atto di straordinaria amministrazione, non compete alla  provvisoria rappresentante di Ast»

SAN BENEDETTO - Lo hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica, Fials e Ugl Salute: «I diretti interessati dalla revoca della procedura invieranno singole diffide alla Carignani». Inoltre, le stesse sigle hanno riferito che non parteciperanno alla riunione convocata dalla commissaria
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Sarà annullata la procedura per l’attribuzione degli incarichi di funzione in Ast Ascoli, i cui concorsi si sono tenuti a dicembre scorso. Ad annunciarlo la commissaria straordinaria Vania Carignani che ha precisato: «E’ un atto dovuto e non discrezionale, in quanto esisterebbe un conflitto tra gli atti adottati dall’ex Area Vasta 5 tra ottobre e dicembre 2022 e le norme inderogabili per le pubbliche amministrazioni tra cui, la principale è quella sulla compatibilità finanziaria».

 

Già prima delle dichiarazioni della Carignani, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica, Fials e Ugl Salute avevano indetto un’assemblea, con i vincitori del concorso, in attesa quindi di conferimento ufficiale degli incarichi.

 

«L’assemblea – si legge nella nota sindacale successiva all’incontro che si è tenuto all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto – convocata quale forma di protesta nei confronti dell’attuale commissaria straordinaria per la mancata assegnazione degli incarichi di funzione, si è trasformata in una vera e propria contestazione alla luce delle dichiarazioni effettuate dalla citata commissaria, nel momento in cui la stessa ha affermato ufficialmente che revocherà tutte le procedure inerenti alla definizione dell’assetto delle funzioni e alle conseguenti prove concorsuali già espletate con la pubblicazione delle relative graduatorie».

 

«Con tali dichiarazionidicono ancora  Viola Rossi (Cgil), Giorgio Cipollini (Cisl), Paolo Sabatini (Uil), Benito Rossi (Ugl Salute) e Fausto Menzietti (Fials) la commissaria  ha posto in essere una vera e propria condotta antisindacale in quanto ha violato il diritto delle stesse rappresentanze al confronto su tale problematica, così come sancito dalla vigente normativa.
Dall’assemblea è emerso, in modo inconfutabile, che tale iniziativa, qualora posta in essere, procurerà un gravissimo disservizio al sistema sanitario locale. Ed alimenterebbe inverosimilmente la conflittualità negli ambienti di lavoro, e l’apertura di un contenzioso che si trascinerebbe per anni, con le conseguenze che ben si possono immaginare.

Dal punto di vista giuridico – continuano i sindacalisti – appare sconcertante che una commissaria, che istituzionalmente deve svolgere solo ordinaria amministrazione, incaricata inizialmente solo per due mesi e mezzo, successivamente prorogata di un ulteriore mese, abbia deciso di adottare provvedimenti programmatori straordinari che hanno una diretta incidenza sul futuro assetto organizzativo del sistema.

In assemblea è stato altresì evidenziato che tale decisione, platealmente espressa dalla provvisoria rappresentante dell’Azienda Sanitaria di Ascoli, viola il “principio della conservazione degli atti” nonché il provvedimento adottato sarebbe viziato da “incompetenza”, quantomeno “relativa”, in considerazione della circostanza che gli atti adottati prima della costituzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli, sono di competenza dell’ex direttrice dell’Asur, Nadia Storti e non della commissaria straordinaria di Ascoli.

Stupisce e sconcerta la dichiarazione della dottoressa Carignani nel momento in cui, da una parte, afferma di non essere competente ad onorare impegni formalmente sottoscritti prima di gennaio 2023 dalla precedente direzione, dall’altra dichiara di annullare i concorsi indetti dal precedente direttore, prima della costituzione della Ast.

Per le ragioni sopra esposte, i numerosissimi partecipanti all’assemblea, all’unanimità, hanno condiviso la necessità di inoltrare alla dottoressa Vania Carignani, singole diffide a non adottare atti in danno ai loro interessi preannunciando iniziative giudiziarie a tutela dei loro diritti con addebito dei relativi danni subiti alla stessa commissaria straordinaria.

L’assemblea si è conclusa con l’auspicio che i rappresentanti della Regione Marche, possano intervenire con assoluta tempestività affinché venga assicurata la tutela dei diritti a tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria».

Nel frattempo Vania Carignani «ha convocato per i giorni 29 e 31 marzo i dipendenti coinvolti nelle procedure concorsuali, facendo leva sul timore riverenziale, reiterando, ancora una volta, una condotta antisindacale»: lo riferiscono sempre i sindacalisti che comunicano: «Noi non parteciperemo alla riunione del 30 marzo  per cui la stessa, in mancanza della maggioranza dell’organismo sindacale, non potrà che essere rinviata concordando data ed ordine del giorno».

 

Sarà annullata la procedura per l’attribuzione degli incarichi di funzione, Carignani: «Atto dovuto»



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