Va in arresto cardiaco: salvato da tre militari della Guardia Costiera guidati dal 118

CUPRA MARITTIMA - Determinanti il sangue freddo dei giovani guardacoste, impegnati in borghese in un servizio in zona, e le indicazioni telefoniche della Centrale Operativa. Ecco com'è andata
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L’ambulanza della Potes del 118 di San Benedetto (Immagine di repertorio)

Un intervento rapido, coordinato e decisivo ha permesso di salvare la vita a un uomo colpito da arresto cardiaco mentre si trovava all’interno della propria auto parcheggiata.

 

È accaduto nella mattinata di oggi, 16 giugno, a Cupra Marittima, sul Lungomare di via Nazario Sauro. A fare la differenza sono stati tre ragazzi.

 

Si tratta di tre militari della Guardia Costiera dell’ufficio di Cupra Marittima (dipendente della Capitaneria di Porto di San Benedetto), in borghese, impegnati in un servizio di controllo proprio vicino al luogo dell’accaduto.

 

Uno dei militari è stato avvisato da un passante della presenza di un uomo, accasciato sul volante di un’auto in sosta sul lungomare.  Avvicinandosi, il guardacoste ha subito capito la gravità della situazione e ha immediatamente richiamato i colleghi che hanno lanciato l’allarme, contattando il numero di emergenza e fornendo tutte le indicazioni necessarie agli operatori della Centrale Operativa del 118.

 

Fin dai primi istanti, medici e infermieri  hanno iniziato a guidare telefonicamente i soccorritori. Seguendo passo dopo passo le istruzioni ricevute, i giovani militari hanno estratto l’uomo dall’abitacolo e avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

 

Contestualmente, gli operatori del 118 hanno indicato loro dove reperire il defibrillatore più vicino, situato in uno chalet della zona. Recuperato il dispositivo, i guardacoste hanno continuato a seguire le istruzioni ricevute al telefono, riuscendo a utilizzare correttamente il Dae e a somministrare le scariche necessarie a far ripartire il cuore dell’uomo di appena 45 anni.

 

Una corsa contro il tempo che ha visto lavorare insieme, a distanza, militari e professionisti dell’emergenza sanitaria, uniti dall’obiettivo di salvare una vita.

 

Quando sul posto è arrivata l’ambulanza medicalizzata, il cuore dell’uomo, appunto, aveva già ripreso a battere. Dopo essere stato stabilizzato dall’equipaggio sanitario, il 45enne è stato trasportato in codice di massima priorità al Pronto Soccorso dell’ospedale Ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto.

 

Un episodio che conferma l’importanza della tempestività nei soccorsi, della diffusione dei defibrillatori sul territorio e della formazione alle manovre salvavita, ma anche il ruolo fondamentale svolto dalla Centrale Operativa del 118 nel coordinare gli interventi in situazioni di estrema emergenza ed il grande coraggio dei guardacoste che, sebbene addestrati alle tecniche Blsd, hanno saputo gestire la delicata situazione.


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