
Il presidente Marco Romagnoli
«Una bruttissima pagina di sport quella vissuta a Tolentino, che ha racchiuso tutto il peggio del calcio». Commenta così la società dell’Olympia Agnonese quanto accaduto ieri, sul campo del “Della Vittoria”. La squadra di calcio granata ha accusato episodi di violenza da parte della tifoseria crèmisi, al termine del match, nonché cori razzisti rivolti al giocatore senegalese Salim Diakite a partita in corso. «I nostri tifosi, circa una ventina, sono stati accerchiati e aggrediti dagli spettatori locali – scrive in una nota – lo stesso è avvenuto in campo, nei confronti degli atleti granata e addirittura del direttore di gara. L’intera vicenda è stata documentata in un video, che macchia la civiltà e la storica ospitalità della terra marchigiana. La sola colpa è stata quella di festeggiare la vittoria conquistata sul campo. A fare da contorno l’esplosione di una bomba dietro la porta granata e i cori razzisti verso un nostro calciatore di colore. Comportamenti deprecabili, inqualificabili, da condannare fermamente». Alla luce dei fatti recriminati, è subito intervenuto Marco Romagnoli, presidente dell’U.S. Tolentino, che questa mattina ha telefonato al presidente dell’Agnonese, Marco Colaizzo per scusarsi dei «toni eccessivi utilizzati durante la gara». «Se c’è una cosa che non riuscirò mai e poi mai a tollerare – commenta Romagnoli – è il razzismo. Diakite è stato insultato, ahimè anche pesantemente, per il comportamento tenuto in campo, non certo per il colore della sua pelle. Voglio precisare che a fine gara abbiamo salutato con la massima cordialità sia i calciatori che i dirigenti della società granata». Appena una settimana fa, dopo i cori razzisti rivolti a Mario Balotelli nella trasferta del Brescia al Bentegodi di Verona, il Tolentino ha concesso la fascia da capitano a Ogolong, nel match contro la Vastese, per sottolineare il suo impegno in prima linea nella al razzismo. In merito alla telefonata con il presidente Colaizzo: «Abbiamo chiarito quanto accaduto – scrive – e ho trovato una persona in lui una persona di grande buon senso. Ci accomuna il fatto di essere entrambi padri di una bimba di 13 anni, che seguono le vicende della squadra del loro papà, e di voler trasmettere loro insegnamenti educativi e formativi. Quanto successo ieri a fine gara non c’entra nulla con il calcio. Chiudiamo ogni tipo di polemica, rilanciamo i valori dello sport e stringiamoci intorno al mister Mosconi e ai suoi ragazzi».
La partita, dodicesima di andata del girone F della Serie D, è finita 1-2. In classifica i molisani dell’Agnonese sono al settimo posto con 18 punti, il Tolentino è terzultimo a quota 10.
(Gia.Gar.)
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati