di Franco De Marco
Si chiama “Carta dell’Aquila” ed è una vera e propria sveglia al Governo centrale per un’azione più incisiva ed efficace nei confronti delle aree terremotate ed in generale delle aree interne. Ci sarà, tra i protagonisti, anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, sabato prossimo a L’Aquila, alla presentazione del “Manifesto delle città delle aree interne”. Obiettivo un cambio di passo. Un luogo di idee. «Una piattaforma – afferma Marco Fioravanti – per contribuire alla trasformazione del Paese attraverso il ruolo attivo e la partecipazione dei cittadini e la tutela dei loro diritti con l’intenzione per tutti noi di riappropriarsi degli spazi civici delle nostre città e ridurre le distanze dalle istituzioni locali e nazionali».
Che cos’è la “Carta dell’Aquila”? «Il Manifesto delle città delle aree interne italiane, o dell’Appennino, con valutazioni, strategie di rilancio e richieste di impegno preciso al Governo centrale ovvero una politica legislativa che tenga conto dell’ampio e complesso territorio che, da nord a sud, vive stesse difficoltà e condivide stessi obiettivi».
La Carta sarà presentata nel corso di un evento pubblico – promosso dal Comune dell’Aquila e inserito nel cartellone di appuntamenti del Festival della Partecipazione – che si svolgerà sabato prossimo nella Sala Rivera di Palazzo Fibbioni alle ore 10. All’iniziativa, oltre al primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi, parteciperanno i sindaci delle città di Ascoli, Carpi e Avellino. Previsti, inoltre, i contributi dell’assessore regionale alle Aree interne, Guido Quintino Liris, del direttore dell’Agenzia della Coesione territoriale, Antonio Caponetto, e del presidente dell’associazione Cultura Italiae Angelo Argento. Modererà i lavori Antonio Noto, esperto in marketing territoriale e direttore dell’istituto Noto Sondaggi.
Nel corso della mattinata i protagonisti della tavola rotonda si confronteranno sulle azioni che le città delle aree interne e dell’Appenino hanno attuato e mettono in campo quotidianamente per far fronte e rilanciarsi rispetto a oggettive condizioni geografiche e a seguito di calamità naturali. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Fondazione Ifel ed è patrocinato dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo con il riconoscimento di quattro crediti formativi.
«A dieci anni dal sisma L’Aquila – dice il primo cittadino abruzzese – lancia un segnale importante promuovendo una rete tra comunità unite dalla capacità di fronteggiare le difficoltà legate alle complessità dei territori e di reagire di fronte alle emergenze. Con la Carta dell’Aquila si delinea un percorso che, sono certo, troverà assonanza con realtà affini del Paese al fine di contribuire al loro rafforzamento e rilancio».
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