
Fabrizio Capriotti, ex capogruppo di Centro Civico Popolare
di Giuseppe Di Marco
Dopo il 2021, sarà ancora una volta il Centro civico popolare a stabilire chi vincerà le prossime elezioni amministrative? La lista dei cattolici infatti fu la più votata fra quelle a sostegno dell’ex sindaco Antonio Spazzafumo, e fu proprio quel gruppo ad avviare formalmente la crisi che avrebbe portato alla caduta dell’Amministrazione.
Oggi però l’impressione è che la squadra, un tempo coesa, debba dividersi: «La cosa sicura è che il Ccp andrà unito alle prossime elezioni, senza spaccature – ribatte Fabrizio Capriotti, ex capogruppo dei centristi – Come sempre non vediamo di buon occhio veti o estremismi, sia per quanto riguarda la scelta dell’area politica, sia per le singole decisioni. Chi dice che non possiamo esprimere il candidato sindaco si sbaglia. Il nome di Domenico Pellei è già stato fatto e io dico: perché no?»
Il cattolico non nasconde che il nome del candidato sia un aspetto importante: «Non abbiamo partecipato ad alcun tavolo, ma stiamo facendo valutazioni con tutti – continua – ma per esempio, se dovesse emergere un candidato dell’estrema destra, faremmo fatica ad appoggiarlo. Tuttavia la cosa più importante, per noi, è posizionarci in una coalizione duratura e non litigiosa: un’alleanza con una connotazione politica forte. Puntare sul civismo puro non porterebbe la città a fare i passi necessari a un miglioramento. E al momento ogni blocco ci sembra litigioso. Anche il centrosinistra, che risulta diviso in tre correnti e non fa capire bene a chi dovremmo riferirci».
Continua Capriotti: «Se il lavoro è l’asse sul quale agire per migliorare la qualità della vita di un territorio, allora i nostri sforzi andranno diretti su microimpresa, turismo e servizi. In questo senso sarà dirimente un impegno concreto per la Dmo – Destination management organization– che noi abbiamo fortemente voluto. Però mi si permetta di dire: possibile che alla Bit di Milano non ci fosse un padiglione legato al mare della Riviera? Siamo la meta principale a livello regionale».
Tra le opere più importanti da realizzare nel prossimo mandato, infine, il centrista individua il rifacimento del sottopasso di Via Mare e la prosecuzione della pista ciclabile da Via Manara al lungomare: «Sono interventi – dice – destinati a rimanere».
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