Turismo lento e sviluppo dei Sibillini, incontro con istituzioni e operatori

MONTEMONACO - Castelli: «Il futuro dell’Appennino passa dalla valorizzazione dei borghi». Incentivi per le imprese e al via il progetto “Le Terre della Sibilla”
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Un momento dell’incontro a Montemonaco

 

Il turismo lento come leva per lo sviluppo dell’Appennino e per contrastare lo spopolamento delle aree interne. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto a Montemonaco, dedicato alle opportunità per imprese e giovani e alle strategie di valorizzazione turistica dei Sibillini.

 

Ad aprire l’iniziativa è stata la sindaca di Montemonaco, Francesca Grilli, che ha portato il saluto della comunità locale sottolineando l’importanza di momenti di confronto per costruire nuove prospettive di crescita per il territorio. A seguire è intervenuto il sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, comune capofila della Dmo (Destination Management Organization) dei Sibillini, che ha ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi anni per costruire una strategia turistica condivisa. L’obiettivo è rafforzare l’offerta turistica dell’area e creare nuove opportunità economiche per chi vive e lavora nei Sibillini.

 

I partecipanti all’incontro

In collegamento è intervenuta anche la sottosegretaria alla presidenza della Regione Marche, Silvia Luconi, che ha ribadito il sostegno della Regione alle iniziative di sviluppo dell’area del cratere sismico. «La missione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione – ha sottolineato – non riguarda soltanto la ricostruzione degli edifici, ma anche la costruzione di nuove opportunità di crescita e lavoro. Il progetto dei Sibillini rappresenta una grande occasione per il territorio e la Regione Marche è al fianco delle comunità locali per accompagnare questo percorso».

 

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha posto l’accento sulla necessità di affiancare alla ricostruzione materiale una vera strategia di sviluppo. «La ricostruzione non può limitarsi alle mura delle case: deve riguardare il futuro delle comunità. Se vogliamo contrastare davvero lo spopolamento dell’Appennino dobbiamo creare lavoro e nuove opportunità. Il turismo lento, i cammini, la montagna e l’autenticità dei nostri borghi rappresentano una leva straordinaria per generare economia e attrarre nuove energie. I Sibillini hanno tutte le caratteristiche per diventare una destinazione turistica di riferimento, ma serve fare sistema e lavorare insieme per trasformare questo potenziale in sviluppo concreto».

 

Nel corso dell’incontro la dirigente dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche, Chiara Ercoli, ha illustrato le opportunità di finanziamento dedicate alle imprese del territorio.

 

Sono state presentate tre linee di intervento pensate per sostenere gli investimenti turistici nel cratere sismico: due misure già attive dedicate alla riqualificazione dell’accoglienza e al miglioramento dell’esperienza dei visitatori, anche attraverso voucher per le imprese turistiche, e una terza linea di finanziamento in uscita rivolta a investimenti imprenditoriali più strutturati.

 

Durante la mattinata è stata inoltre presentata l’identità del progetto turistico con il nuovo logo della destinazione Sibillini, già presentato alla Bit 2026 di Milano, insieme al progetto artistico realizzato dall’illustratore Guasco. L’artista ha creato nove iconografie, una per ciascuno dei nove comuni coinvolti nel progetto, trasformate in altrettanti manifesti artistico-culturali che raccontano in chiave contemporanea simboli, paesaggi e identità dei diversi territori dei Sibillini.

 

L’intervento di Paolo Borroi, destination manager del progetto e consulente con una lunga esperienza nella gestione delle destinazioni turistiche alpine, ha offerto una visione operativa del percorso in corso. Borroi ha illustrato gli step che porteranno alla strutturazione dell’offerta turistica dei Sibillini: dalle escursioni e dalle esperienze sul territorio fino alla creazione di pacchetti turistici integrati che verranno promossi attraverso i portali dedicati alla destinazione.

 

Il processo si baserà anche sulla collaborazione degli operatori locali, chiamati a mettere a disposizione informazioni, dati e materiali sulle proprie attività – dalle descrizioni alle fotografie – per rafforzare il brand Sibillini e ampliare l’offerta turistica. Più prodotti saranno messi a sistema, maggiore sarà infatti la forza della destinazione sul mercato.

 

Con la presentazione della collezione di manifesti prende ufficialmente avvio anche il progetto “Le Terre della Sibilla”, un percorso di valorizzazione culturale e turistica che punta a rafforzare l’identità condivisa dei comuni coinvolti e a promuovere il territorio attraverso un racconto visivo capace di unire arte, paesaggio e tradizione.

 

Nel pomeriggio l’iniziativa è proseguita con un incontro operativo dedicato agli operatori del mondo bike, trekking e montagna, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio nella costruzione dell’Organizzazione di Gestione della Destinazione dei Sibillini, lo strumento pensato per coordinare azioni, servizi e strategie di promozione turistica dell’area.


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