«In questi anni abbiamo lavorato su più fronti con un obiettivo chiaro: condividere le scelte, sostenere i Comuni, rafforzare i servizi e accompagnare il territorio in una fase di crescita».

Sergio Loggi
Sergio Loggi, esponente di centrosinistra, sindaco di Monteprandone e presidente uscente della Provincia, domani tenta il bis nella elettorale sfida a Fabio Salvi. E lo fa tracciando un bilancio di quanto fatto durante il primo mandato e annunciando continuità in caso di seconda elezione alla guida di Palazzo San Filippo.
«Sul piano dello sviluppo economico e territoriale, è stato attivato un progetto pilota che ha permesso di mettere a disposizione 9,5 milioni di euro tra enti locali e piccole e medie imprese del Piceno, con risorse destinate sia alle infrastrutture comunali che all’autoimprenditorialità e alla competitività del sistema produttivo. Abbiamo voluto creare opportunità vere, concrete, che unissero Comuni e imprese in una strategia di crescita condivisa», spiega Loggi.
Un altro capitolo determinante secondo il presidente è stato quello del risanamento finanziario: «L’ente ha approvato il primo Bilancio di Previsione dopo il dissesto, costruito su un impianto stabilmente riequilibrato e validato da Ministero, Revisori e Assemblea dei Sindaci».

La sala del Consiglio provinciale
«Risanare un ente non è semplice: ci sono sacrifici, scelte difficili e tanta disciplina amministrativa, ma i risultati oggi si vedono – sottolinea -. Il percorso ha consentito di ridurre l’indebitamento, pagare con regolarità i debiti e programmare nuove assunzioni, oltre a far partire 69 milioni di euro di investimenti su scuole e viabilità».
«Sul fronte dell’ambiente, sono stati sbloccati fondi per oltre 15 milioni di euro e avviati 15 progetti per potenziare la raccolta differenziata e introdurre sistemi di tariffazione puntuale. Una gestione moderna dei rifiuti deve generare risparmi ai cittadini e coinvolgere i territori, sempre», va avanti Loggi ricordando anche le iniziative di sensibilizzazione e il ruolo dell’impianto Tmb, mantenuto come presidio essenziale per il ciclo integrato.
«Particolarmente significativo anche il lavoro sul patrimonio scolastico, che conta 150.000 metri quadrati di strutture gestite e oltre 67 milioni di euro di investimenti, fra lavori in corso e progettazioni – ribadisce -. Gli interventi hanno riguardato adeguamenti sismici, efficientamento energetico, nuove palestre, ampliamenti di spazi didattici, soluzioni logistiche temporanee condivise con Comuni e dirigenti scolastici. Le scuole sono state una priorità assoluta: sicurezza, qualità degli ambienti e continuità didattica non possono essere compromesse».
«Per quanto riguarda la viabilità, sono stati avviati interventi diffusi su tutto il territorio, sostenuti anche da fondi specifici destinati alle aree interne. L’obiettivo ora è chiudere i cantieri aperti sulle strade e completare quelli nelle scuole: serve continuità e una programmazione che non si interrompa», puntualizza ancora Loggi.
Un punto ricorrente è la parola condivisione. «La Provincia è la casa dei Comuni: ogni scelta deve nascere dall’ascolto e dal confronto», afferma, rimarcando l’impostazione collegiale adottata in questi anni.
Il tema torna soprattutto nella cruciale gestione dei rifiuti.
«Servono decisioni costruite insieme ai sindaci e all’interno dell’Ata provinciale – chiude Loggi -. Modelli accentratissimi, con gestioni uniche regionali, rischierebbero di togliere voce ai territori, e questo sarebbe un errore. Anche sulla programmazione futura della viabilità e delle politiche ambientali resta centrale la stessa linea: interventi condivisi, priorità definite insieme ai Comuni, ascolto costante. Non esiste sviluppo senza una visione unitaria del territorio».
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