Gaia De Laurentiis, un legame speciale con Ascoli: dal Ventidio a “Pechino Express”

SPETTACOLI - L'attrice torna in città con lo spettacolo "Le fuggitive" e racconta il nuovo percorso televisivo insieme alla figlia. Dal film con Piccioni del 1996 all'arte scenica con Artissunch, un rapporto sempre più stretto con la città: «Recitare guidati da Stefano è sempre molto bello: lui fa un teatro di immagine poetico, contraddistinto da intuizioni»
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di Filippo Ferretti

 

Ascoli nel suo destino. Una delle pellicole cinematografiche da lei interpretate più riuscite – “Cuori al verde”, datata 1996 – era diretta dal maestro Giuseppe Piccioni, mentre i maggiori successi legati alla sua vita in palcoscenico – da “Lisistrata” a “Alle cinque da me”- li deve al genialità del regista Stefano Artissunch, che da trent’anni vive nel capoluogo piceno accanto a sua moglie, la produttrice ascolana Danila Celani. Tutto questo, aggiungendo anche che uno dei suoi più grandi amici è un altro professionista nato e cresciuto nelle cento torri, Massimo Pasquali, firma storica di programmi televisivi quali “Grande Fratello” per Mediaset e “Furore” per la Rai.

Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch e Paola Quattrini

 

Parliamo di Gaia De Laurentiis, nei giorni scorsi a lungo ospite in città in occasione del suo ritorno al Ventidio Basso con un testo adattato e diretto dal suo pigmalione teatrale Artissunch, “Le fuggitive”, tratto dalla commedia francese firmata da Pierre Palmade e Christophe Duthuron, in cui è in scena con Paola Quattrini.

 

«Recitare guidati da Stefano è sempre molto bello: lui fa un teatro di immagine poetico, contraddistinto da intuizioni», esordisce l’attrice, che evidentemente in questo momento deve obbligatoriamente fare i conti lavorativi davanti al pubblico con un’ altra figura femminile. Infatti, se a recitare è in coppia con la bionda collega, storico nome dello spettacolo brillante, in tv attualmente si ritrova a dividere lo spazio con sua figlia Agnese Catalani, con cui affronta gioie e dolori nell’itinerante “Pechino Express”.

Con la figlia Agnese

 

Gaia De Laurentiis, infatti, è impegnata dallo scorso 12 marzo su Sky nell’avventura che ha scelto di condividere insieme alla figlia, formando la squadra delle “Biondine”e puntando a vincere il reality più amato dai viaggiatori. Per lei, nonostante l’ambito diverso, è un ritorno sul piccolo schermo dopo tanti anni. Era il lontanissimo1993 quando, con “Target”, il suo volto fu scelto per raccontare personaggi, mode e trend senza peli sulla lingua e con una regia innovativa e accattivante, in un’epoca in cui la tv stava provando a sperimentare linguaggi per svecchiarsi e conquistare nuovi segmenti anagrafici.

 

«Quasi non me lo ricordo neanche più il mio esordio in televisione: se me la cavavo in “Target” è perché uscivo dall’accademia, che generava allievi molto disciplinati», riferisce in merito al suo debutto su Mediaset , dove è rimasta per 4 anni, sino a lanciarsi nello spinoff “Ciro – Il figlio di Target”, prima di cimentarsi nella recitazione.

In marcia per “Pechino Express”

 

Parliamo di molte fiction in voga in quegli anni, da “Sei forte maestro” a “Io e mamma”, fino alla soap opera “CentroVetrine” e al programma cult “Stranamore”, in cui ha fatto l’inviata a partire dal 2008, subito dopo la scomparsa di Alberto Castagna.

 

«In realtà poi non ho fatto così tanti film al cinema ma di “Cuori al verde” ho un bellissimo ricordo: una commedia molto riuscita alla cui uscita venni personalmente ad Ascoli con il regista», afferma Gaia De Laurentiis che dopo innumerevoli volte, a partire dai debutti scenici con Artissunch, può definirsi di casa.

 

«Dopo tanti anni ho rivisto di recente Piccioni uscendo da una sala cinematografica di Roma e mi ha fatto molto piacere», prosegue, rammentando quel set che la vedeva impegnata a recitare accanto a Margherita Buy e Giulio Scarpati, prima di lavorare con quest’ultimo in “Un medico in famiglia”.

 

Del suo ritorno in tv con la figlia, la sua secondogenita, dice che è stata lei a convincerla e che, rispetto al passato, il piccolo schermo è tutta un’altra cosa. Di certo, una coppia che non passa inosservata agli occhi dello spettatore, in un reality che sta conquistando il favore del pubblico, grazie alle dinamiche dei protagonisti e al racconto suggestivo delle località e dei paesi che fanno da sfondo alle avventure dei concorrenti.


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