Mozzoni perde la pazienza con Forza Italia e Pasquali: «Con me hanno chiuso»

SAN BENEDETTO - Clamorosa rottura con i berlusconiani per la candidatura dell'ex consigliere comunale di Spazzafumo. Parole durissime dal candidato sindaco di centrodestra dopo un giorno di incontri tesi
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Dopo una giornata di incontri, con i vertici di Forza Italia e con poi con l’intero centrodestra che lo sostiene, il candidato sindaco Nicola Mozzoni ha deciso di tagliare i rapporti, adoperando il mezzo del video sui social come per dire: la mediazione politica fino a un certo punto, il candidato sindaco sono io e non mi faccio portare in giro da nessuno.

 

Il tema è la candidatura dell’ex consigliere comunale Umberto Pasquali, già in appoggio di Spazzafumo nonostante qualche iniziale mal di pancia, nelle fila di Forza Italia. Nome verso il quale Mozzoni si era opposto salvo poi trovarlo tra i candidati dei berlusconiani a liste depositate. Di qui il confronto con il segretario provinciale di Forza Italia Valerio Pignotti e quindi, sabato sera, con i rappresentanti delle varie forza in lizza.

 

«Una sorpresa c’è stata, qualcuno ha deciso di cambiare. Non è stato un errore: è stata una scelta precisa e scorretta, un attacco diretta a me e io non posso fare finta di niente. La mia coalizione è compatta, è seria, trasparente: chi ha fatto questo ha scelto un altro modo di fare politica e non lo accetto. Queste persone con me hanno chiuso. Saranno fuori, oggi e domani. Anche se dovessero prendere dei voti non avranno mai spazio nel mio progetto, perché io voglio vincere ma con dignità. A chi è finito dentro questa situazione senza saperlo dico: prendete le distanze. Io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno, né da queste persone, né da chi sta fuori né da altre città e soprattutto non lascio San Benedetto in mano a chi vuole fermare la città e scende in campo soltanto perché il centrodestra è brutto e cattivo. Io vado avanti per i sambenedettesi e per far ripartire davvero la città».

 

Neanche citati Umberto Pasquali e Forza Italia, un accenno a coloro che dovrebbero prendere le distanze (forse si riferisce ad alcuni candidati di Forza Italia?). Questione da risolvere nelle prossime ore, al massimo giorni. Una eventuale frattura con Forza Italia, che però formalmente è dentro la coalizione e i cui voti si cumuleranno a quelli delle altre liste a favore di Mozzoni, apre scenari complessi. In caso di vittoria alle elezioni ma con un numero eventuale di eletti berlusconiani capace di decidere la maggioranza, o anche di renderla già incerta fin dal primo giorno (il famoso 13 a 12 di Spazzafumo) cosa accadrà?



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