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«A Offida si parla di 5G
ma mancano piano
antenne e finanziamenti»

POLEMICA - A dirlo è il gruppo di minoranza consiliare “Obiettivi Comuni per Offida” che evidenza anche l'ammontare dei contributi ottenuti da altri Comuni del Piceno

Il capogruppo della minoranza Eliano D’Angelo

 

«Sembra imminente, nella frazione di Borgo Miriam di Offida, la realizzazione di una piattaforma della nuova tecnologia 5G su una proprietà privata. La notizia sta creando preoccupazione e allarmismo all’interno del quartiere più numeroso del nostro Comune. Il gruppo di “Obiettivi Comuni per Offida” è ancor più preoccupato per la mancata attività di prevenzione da parte dell’Amministrazione comunale». Così il gruppo consiliare d’opposizione, guidato da Eliano D’Angelo, introduce la segnalazione sul fatto che a Offida «non è mai stato fatto un piano antenne come previsto dall’assetto normativo nazionale» così come, sempre secondo i consiglieri di minoranza

«Alcuni Comuni della vallata del Tronto – continuano i consiglieri di minoranza – hanno espresso, in Consiglio comunale, parere negativo riguardo l’estensione sul proprio territorio della nuova tecnologia 5G, promuovendo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, come il cablaggio al posto del wireless.
Altri Comuni si sono astenuti nell’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie che possano condurre ad un aggravamento delle condizioni di salubrità, in attesa di studi scientifici che dimostrino la non pericolosità del 5G per la salute delle persone e dell’ambiente.
Tutto questo applicando il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea.
L’amministrazione Comunale Offida in proposito non ha messo in campo nessuna iniziativa, lasciando ai
privati la possibilità di fare cassa.

Della salute dei cittadini e dell’inevitabile deprezzamento delle unità immobiliari in prossimità dell’insediamento non interessa?
Nel 2018 ci siamo precipitati ad affidare il “Piano per la mobilità sostenibile”, mediante trattativa diretta, alla Leganet (società di servizi di Legautonomie con sede a Roma) per un importo di 18.910 euro e non abbiamo mai pensato di redigere un piano antenne?
Abbiamo “investito” 18.910,00 euro per il Pums, piano obbligatorio per Comuni sopra i 100.000 abitanti, e non abbiamo ottenuto nessun finanziamento mentre Castignano ha avuto 5.011,40 euro, Comunanza 20.790 euro, Montalto delle Marche 40.865,12 euro, Montefiore dell’Aso 23.275,77 euro, Roccafluvione 32.232 euro e San Benedetto 46.370 euro.
Programmare un “piano antenne” avrebbe permesso di prevenire critiche, salvaguardare salute ed economia.


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