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Ricorso al Tar sul canile di Macerata: bocciata la richiesta di sospensione

IL TRIBUNALE amministrativo non ha accolto le istanze dell'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) riguardo alla proroga della convenzione per la gestione della struttura
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Il canile di Macerata

 

di Luca Patrassi

 

Respinta dal Tar Marche la domanda cautelare del ricorso Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) contro il Comune di Macerata e la cooperativa sociale “Meridiana” per la proroga della convenzione sulla gestione del canile comunale di Macerata.

L’Enpa è stata condannata a pagare in favore del Comune di Macerata e della Meridiana le spese di questa fase del giudizio, che si liquidano in 1.000 euro. Nessuna sospensione per la deliberazione che proroga la convenzione in essere con “Meridiana” per la gestione del canile e con la quale il Comune di Macerata «ha inteso privilegiare – rileva la Meridiana, assistita dall’avvocato Narciso Ricotta – il superiore interesse pubblico alla ristrutturazione ed all’efficientamento energetico dell’immobile.

La proroga è stata concessa a fronte della proposta della cooperativa di realizzare, senza alcun costo per il Comune di Macerata, importanti interventi di riqualificazione energetica della struttura, attraverso il “Superbonus 110%”. ll Comune, quale ente pubblico, non avrebbe potuto usufruire dell’agevolazione fiscale per l’efficientamento energetico del canile, mentre la Meridiana, in qualità di gestore, ne può usufruire, in quanto Onlus. Non è la prima volta, in fondo, che Meridiana interviene per migliorare la struttura del canile comunale.

barbara-vittori-canileGià in passato, con un proprio investimento di oltre 400.000 euro, la cooperativa ha realizzato un ampliamento della struttura per ulteriori 180 posti cane, consentendo, così,  di trasferire nella struttura comunale, numerosi cani che erano in carico al comune di Macerata.

Un’operazione che ha consentito al Comune di risparmiare ingenti somme a carico della spesa pubblica, alla luce dell’importante lavoro di affido dei cani che la cooperativa ha costantemente garantito, in collaborazione con l’associazione di volontariato Argo.

 

Il Tar Marche, si era già pronunciato con sentenza, a dicembre 2021, respingendo un altro ricorso, promosso dall’Associazione Appa di Ascoli contro il Comune di Ascoli e nei confronti  di “Meridiana” per ottenere l’annullamento della determinazione del Comune di Ascoli, con la quale era stata aggiudicata a “Meridiana” la gara europea a procedura aperta per l’affidamento del servizio di ricovero, custodia, mantenimento dei cani randagi del comune di Ascoli.

Anche in quel caso, l’associazione è stata condannata al pagamento, in favore delle controparti delle spese del giudizio, liquidate 2.000 euro. Pagamento, mai ricevuto e che ha costretto la cooperativa a dover avviare anche una pratica per il recupero del credito».

Sulla vicenda “Meridiana” conclude: «Questa cooperativa, con l’unica colpa di aver partecipato ad un bando pubblico e averlo vinto, continua a subire danni e sostenere costi da oltre due anni. Ciò che resta da definire, è l’incomprensibile atteggiamento del Comune di Macerata, il quale, oggi, nonostante gli eccellenti risultati di una cooperativa sociale del territorio, da sempre impegnata in questo settore, con evidenti risultati da tutti riconosciuti, ora, di fatto, intende bloccare l’esecuzione del regolare contratto sottoscritto da Meridiana con il comune di Ascoli, disconoscendo un’autorizzazione già concessa e imponendo un nuovo vincolo, mai citato in nessun precedente atto, in 20 anni di concessione del servizio».

 

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