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Ascoli, 4-1 alla Recanatese davanti alla carica di oltre 1.200 tifosi: ancora buoni segnali per Bucchi (Le foto)

SERIE B - Dionisi (doppietta), Bidaoui e De Paoli a segno nell'ultima amichevole prima dell'esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Venezia. Tra le note positive ci sono le trame di gioco sviluppate nel primo tempo e, soprattutto, l'entusiasmo di tanti supporters accorsi al "Campo Nuovo". Nota stonata, invece, l'atteggiamento dell'ultima mezz'ora
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I 1.200 presenti sugli spalti del “Campo Nuovo”

 

di Salvatore Mastropietro

 

L’Ascoli conferma le buone sensazioni arrivate nei primi due impegni contro Amatrice e Roma e fa sua anche la terza amichevole del proprio precampionato. Al “Campo Nuovo” di Porto San Giorgio, i bianconeri di mister Bucchi superano la Recanatese, neopromossa in Serie C, con il risultato di 4-1, frutto soprattutto di tre reti arrivate nel primo tempo (doppietta di capitan Dionisi e gol di Bidaoui). Nella ripresa è poi De Paoli a completare l’opera prima del gol della bandiera finale giallorosso siglato da Giampaolo direttamente da corner.

 

Neri e Verdone con il presidente della Recanatese Guzzini e il sindaco di Porto San Giorgio Vesprini (foto Ascoli Calcio)

Sugli spalti gli oltre 1200 presenti hanno potuto apprezzare alcune belle accelerazioni e buone trame di gioco, soprattutto nella prima frazione. A mettersi in mostra è stato soprattutto il tridente formato da Lungoyi, Dionisi e Bidaoui. Tra otto giorni mister Bucchi, pur consapevole che quelli arrivati finora sono segnali da calcio di luglio (e dunque da prendere con le pinze), spera di ritrovare conferme anche al “Penzo” di Venezia nel primo impegno ufficiale valevole per i trentaduesimi di Coppa Italia. Unica pecca, come sottolineato nel post partita dal tecnico, è l’atteggiamento dei subentrati nella seconda parte nella ripresa.

 

Non solo calcio, però, in quel di Porto San Giorgio. L’occasione è stata propizia per rafforzare il legame tra l’Ascoli ed i territori limitrofi. A tal fine, prima della partita il presidente dell’Ascoli Carlo Neri e il direttore generale Francesco Verdone hanno consegnato una targa ricordo al sindaco di Porto San Giorgio Vesprini e al presidente della Recanatese Guzzini.

 

LA CRONACA – Bucchi conferma il 4-3-3 già visto all’opera contro Amatrice e Roma. L’unica novità rispetto al match contro i capitolini è rappresentata da Salvi, sostituito sulla fascia destra difensiva dal giovane Donati. Al suo fianco, davanti a Leali, c’è l’ormai collaudata coppia difensiva Bellusci-Botteghin con Giordano sull’out di sinistra. A centrocampo confermato il terzetto Buchel-Collocolo-Saric. In avanti c’è Lungoyi al fianco di Dionisi e Bidaoui.

 

L’Ascoli, che scende in campo in completo di gioco nero, aggredisce subito il match e ci mette appena tre minuti a trovare il gol del 3-0 con un’iniziativa che vede coinvolti tutti e tre gli uomini del tridente: Lungoyi crea sulla fascia, Bidaoui calcia verso la porta e Dionisi trova la deviazione decisiva. I bianconeri prendono in mano il pallino del gioco con un buon giro-palla e delle buone accelerazioni sulle fasce, soprattutto da parte di Lungoyi. Il popolo del Picchio spinge gli uomini di Bucchi, che al 18′ trovano il gol del raddoppio. Stavolta il protagonista è Bidaoui, che si mette in moto con una delle solite serpentine e batte Bagheria con un bel destro a giro. La Recanatese prova a spingere, ma al 28′ è di nuovo l’Ascoli ad andare in rete. Lungoyi viene steso in area di rigore, dal dischetto va Dionisi che spiazza il portiere avversario senza problemi. Da segnalare prima della fine un’altra iniziativa di Bidaoui, stavolta ben controllata da Bagheria.

 

Nella ripresa Bucchi manda subito in campo Falasco, Falzerano e Ciciretti. I ritmi, visto il caldo e la stanchezza tipica di questo periodo del precampionato, sono inevitabilmente più bassi rispetto alla prima frazione. La Recanatese sfiora il gol al minuto 62 con Tafa, che colpisce il palo di testa dopo una disattenzione della retroguardia bianconera. L’Ascoli, invece, è più cinico e al 67′ sigla il poker con De Paoli, che si libera di un avversario e batte Fallani con un potente destro da pochi passi. I giallorossi, in maglia bianca, accorciano le distanze direttamente da calcio d’angolo: Giampaolo calcia con una traiettoria insidiosa verso la porta, che sorprende Leali e termina in rete. Nel finale succede ben poco, ad eccezione di un tentativo di Fontana che termina a lato non di molto.

 

RECANATESE (4-2-3-1): Bagheria; Somma, Ferrante, Pacciardi, Quacquarelli; Carpani, Raparo; Ferretti, Sbaffo, Senigagliesi; Marilungo. A disposizione: Fallani, Longobardi, Marafini, Tafa, Meloni, Moliterni, Alfieri, Giampaolo, Ventola, Zammarchi, Alessandrini, Guidobaldi. Allenatore: Pagliari.

ASCOLI (4-3-3): Leali (25’st Bolletta); Donati, Botteghin, Bellusci (28’pt Simic), Giordano (1’st Falasco); Collocolo (25’st Fontana), Buchel (21’st Eramo), Saric (15’st Caligara); Lungoyi (1’st Ciciretti), Dionisi (15’st De Paoli), Bidaoui (1’st Falzerano). A disposizione: Guarna, Salvi, Quaranta, Iliev, Palazzino, Franzolini, Re.  Allenatore: Bucchi.

Arbitro: Panzarelli di Macerata

Reti: 3’pt e 28’pt rig Dionisi (A), 18’pt Bidaoui (A), 21’st De Paoli (A), 24’st Giampaolo (R)

Note: spettatori 1.210

 

BUCCHI A FINE GARA

Dopo l’amichevole è un Cristian Bucchi soddisfatto, ma che non si fa mancare qualche rimprovero ai suoi. «Al di là di chi segna, la cosa importante è creare gioco, se fanno gol gli attaccanti siamo più contenti, vivono di questo e si tiene alto il morale. Il primo tempo mi è piaciuto moltissimo, anche i primi 15’ del secondo tempo, ma non mi è piaciuta l’ultima mezz’ora, capisco la stanchezza fisica e il caldo, ma abbiamo staccato la spina mentalmente. Al di là del gol subìto, ci sono stati un palo e due calci piazzati su cui eravamo disattenti e questo non può succedere perché fra una settimana c’è la prima partita ufficiale».

 


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