Adriatica Bitumi, cittadini pronti al sit in
Il sindaco Cardilli: «Voglio certezze sulla sicurezza»

COLLI DEL TRONTO - La riapertura del sito interessato dall'incendio dello scorso agosto continua a suscitare polemiche. Il prefetto Sante Copponi convoca per un tavolo tecnico con Arpam, Ast e vigili del fuoco. Le preoccupazioni del primo cittadino e l'esasperazione dei residenti
...

 

di Maria Grazia Lappa

 

Dopo le polemiche sollevate dai cittadini al ritorno a lavoro dell’Adriatica Bitumi (leggi qui), il prefetto di Ascoli Sante Copponi convoca per lunedì pomeriggio il tavolo tecnico per affrontare i problemi legati alla sicurezza del sito. Il tavolo riunirà le autorità competenti: Arpam, Ast e vigili del fuoco.

 

Dopo l’incendio del 9 agosto scorso tra i cittadini aumenta la preoccupazione per la sicurezza e gli stessi minacciano un sit in davanti alla fabbrica.

L’incendio alla Adriatica Bitumi dello scorso 9 agosto

 

ù«L’obiettivo – dice il sindaco Andrea Cardilliè stabilire se ci sono le condizioni di sicurezza». Il sindaco dopo il rogo ha chiesto ripetutamente una dichiarazione che certifichi la non pericolosità esterno alla fabbrica e ha fatto appello al prefetto per ottenerla.

 

«Il rogo che si è sprigionato nell’azienda – prosegue Cardilli – ha messo in luce diverse preoccupazioni: in caso di incendio esiste un problema esterno? Il dilemma è che non si può escludere che non si verifichi un altro incendio e a quel punto? Devono rispondermi, devono mettere nero su bianco. Il sindaco è responsabile dell’incolumità pubblica, devo tutelare i miei cittadini e tutte le attività che operano in quell’area».

Andrea Cardilli, sindaco di Colli del Tronto all’inaugurazione della nuova sede Fam

 

L’azienda si trova a ridosso di due frazioni: Villa San Giuseppe di Colli del Tronto e Pagliare di Spinetoli, che negli ultimi anni hanno avuto un grosso sviluppo demografico. «Durante l’incendio – va avanti il sindaco – ho dovuto far allontanare dalle attività commerciali e artigianali e dalle case le persone. Sussistono le condizioni di sicurezza, visto che il sito si trova in mezzo alle case? Voglio che i miei cittadini siano tutelati».

 

Cardilli minaccia di chiudere il sito qualora non venga rilasciata la dichiarazione che non esiste un pericolo esterno. Intanto aumenta l’indignazione dei residenti: «In questi anni – raccontano – abbiamo sopportato emissioni nauseabonde, ci sono persone a Pagliare che non possono aprire le finestre per areare le proprie abitazioni, siamo esasperati e a questo si aggiunge anche la paura che possa accadere quanto è successo il 9 agosto scorso. Ricordiamo gli scoppi, che hanno spaventato le persone. Vogliamo sicurezza, vogliamo respirare».

 

Riapre l’Adriatica Bitumi, tornano le proteste dei cittadini: «Va delocalizzata, viviamo nella paura»

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X