A Boscaglia e Mussi le chiavi per una Samb all’altezza della Serie C, fino al 2018

BIENNALE anche al direttore sportivo così come per l'allenatore: un segnale di fiducia da parte della famiglia Massi. Possibile da parte del direttore sportivo l'avvio di una mini-rivoluzione nella rosa
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Dopo il rinnovo per l’allenatore Roberto Boscaglia, con tanto di contratto biennale fino al 2028, è arrivato da parte della Samb lo stesso trattamento per il direttore sportivo Andrea Mussi, anche lui confermato fino al 2028. Mussi è arrivato alla Samb poco dopo l’arrivo di Boscaglia, indicato dal tecnico siciliano: il direttore sportivo era a Trapani, società dove aveva lavorato a partire dalla Serie D per poi restare travolto anche lui dalla crisi societaria del presidente Valerio Antonini.

Nei suoi primi mesi alla Samb Mussi si è mosso facendo arrivare tre calciatori dalla Serie D, perché il calciomercato tra i professionisti era ormai chiuso: l’attaccante Semprini, il centrocampista Maspero, l’esterno Gigante. Ora, insieme a Boscaglia, Mussi è chiamato a un lavoro che probabilmente condurrà a una mini-rivoluzione della rosa rossoblù, come da Mussi anticipato addirittura subito dopo la partita che regalò la salvezza alla Samb, a Pesaro.

Di seguito la nota della società: «La Samb è orgogliosa di annunciare il rinnovo del contratto di Andrea Mussi come direttore sportivo fino al 30 giugno 2028. Un rinnovo che parla di fiducia, lealtà e visione. Di notti difficili e battaglie affrontate fianco a fianco. Scegliere la strada della continuità significa credere nei valori, nelle persone e in un progetto costruito con serietà e identità. Buon lavoro direttore, la storia continua con altre importanti pagine da scrivere insieme».


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