Buono spesa anche alle famiglie con bambini da 0 a 3 anni. Lo chiedono al sindaco e alla giunta comunale, con una mozione, i consiglieri comunali della lista “Insieme per Ascoli” Alessandro Filiaggi, Luca Cappelli e Micaela Girardi. I tre consiglieri fanno in particolare riferimento al residuo derivante dal fondo, di 267.000 euro, destinato alla distribuzione di buoni per la spesa alimentare alle persone maggiormente bisognose a causa del coronavirus.

Micaela Girardi
Nella mozione, appunto, il sindaco e la giunta comunale sono impegnati a destinare risorse «per l’acquisto di beni di prima necessità riconducibili alle esigenze della prima infanzia (alimenti, pannolini lavabili, creme, eccetera) da distribuire ai nuclei familiari con figli di età compresa tra 0 e 3 anni che abbiano avuto gravi conseguenze economiche in seguito all’emergenza sanitaria».

Alessandro Filiaggi
E se non ci fossero residui, derivanti dalle due tranche di buoni già assegnati e distribuiti, i tre consiglieri comunali invitano ad attingere ai fondi di bilancio destinati alla emergenza Covid-19.
«Chiediamo che questi buoni – affermano Filiaggi, Cappelli e Girardi – siano riconosciuti a quei nuclei familiari che stanno subendo le più severe conseguenze economiche in seguito all’emergenza epidemiologica. Siamo convinti che debba giungere sin da subito il sostegno dell’Amministrazione comunale ai genitori che oggi educano le future generazioni di ascolani, con le scuole chiuse, la didattica svolta a distanza, e che a causa delle obbligate limitazioni negli spostamenti non possono contare sulle proprie entrate lavorative».

Luca Cappelli
«L’Amministrazione comunale di Ascoli intende così sostenere – sono sempre i tre consiglieri comunali a spiegare – le giovani coppie e le famiglie con figli in tenera età per rendere sempre più Ascoli città accogliente per chi si accinga a scegliere dove vivere nel momento in cui costituisce una nuova famiglia e per favorire la presenza di giovani che ricevano l’educazione scolastica e la formazione in città diventando futuri consapevoli cittadini. Ciò deve attuarsi con politiche giovanile di medio e lungo periodo. Ma oggi a queste famiglie serve sostegno immediato per fronteggiare l’imprevedibile attuale emergenza economica che ha sorpreso tutti».
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