Messa in sicurezza delle scuole. Che problema. La pratica in mano all’Amministrazione comunale di Ascoli marcia con lentezza. Ma tutti vorrebbero far presto anche perché a settembre le scuole dovrebbero riaprire. E scoppia una polemica a distanza, stavolta tutta al femminile, tra l’onorevole Giorgia Latini (Lega) e Maria Stella Origlia, coordinatrice provinciale di Italia Viva.

Giorgia Latini
L’INTERVENTO DELLA LATINI (LEGA)
«E’ indispensabile dare una forte accelerata ai lavori per la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici – afferma la parlamentare ascolana, sollevando il problema a livello generale – sfruttando questo stop forzato delle attività per arrivare preparati alla ripresa delle lezioni nel prossimo anno scolastico. Auspico che, in cima all’agenda del Comitato dei 18 esperti nominati dal ministro Azzolina sia inserito un cronoprogramma per interventi di edilizia scolastica visto lo stato in cui versa la stragrande maggioranza delle scuole a livello nazionale. Dato che già da lunedì prossimo – continua la Latini – è stata prevista la riapertura dei cantieri di edilizia pubblica, compresa quella scolastica, non sussistono ostacoli all’avvio dei lavori nelle scuole a livello nazionale».
«All’annuncio da parte della ministra Azzolina di risorse dedicate all’edilizia scolastica – conclude – deve seguire una celere partenza dei lavori perché alla riapertura delle scuole, studenti, docenti e personale ausiliario possano trovare ambienti di studio e lavoro che rispettino le condizioni di sicurezza, sotto tutti i punti di vista, anche nell’ottica dei criteri di distanziamento sociale che si prospettano come condizione necessaria».

Maria Stella Origlia
LA REPLICA DELLA ORIGLIA (ITALIA VIVA)
«Dopo le sollecitazioni avanzate da Italia Viva – fa presenta Maria Stella Origlia – in cui si lamentava la lentezza in merito all’avvio dei lavori di messa in sicurezza degli edifici scolastici cittadini, l’onorevole Latini in Parlamento rivendica l’urgenza di lavori di adeguamento in vista della riapertura delle scuole a settembre.
Ricordo all’onorevole Latini che la città di Ascoli è governata dalla destra da molti anni e che Matteo Renzi da mesi ribadisce che sarebbe ormai necessario approfittare della sospensione delle attività didattiche per ultimare finalmente dei lavori che le scuole attendono ormai da anni».
«Mi preme ricordare all’esponente leghista, rallegrandomi che si sia accorta dell’urgenza – continua la coordinatrice di Italia Viva – che i lavori di adeguamento sismico e la sistemazione degli edifici scolastici risultano essere una assoluta priorità di questo territorio già da tempo, ancor prima dell’emergenza Covid-19 e che, purtroppo, la stessa premura non è stata da lei manifestata in precedenza, ovvero a partire dalla propria elezione fino ad oggi. Italia Viva ha più volte sollecitato lo sblocco dei cantieri e nel Piano Shock (120 miliardi fermi) ancora sono indicate decine e decine di opere che migliorerebbero non solo la funzionalità dei territori di riferimento, ma darebbero ossigeno all’economia del nostro Paese».
«A tal proposito quindi – conclude la Origlia – constatando che ormai non è più tempo di attendere, come afferma la stessa onorevole, chiediamo all’onorevole e al Comune di Ascoli una assunzione di responsabilità politica oltre che amministrativa, visto che altre forze politiche non solo forniscono contributi utili, da lei stessa ripresi, ma suggeriscono anche metodi e procedure finora completamente ignorati».
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