
Tomei e i suoi collaboratori (foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
A tre giorni dalla trasferta di Gubbio cresce l’attesa in casa Ascoli, ma il mantra all’interno del gruppo resta uno solo: vietato sbagliare. Dopo la conferenza stampa di ieri del direttore sportivo Matteo Patti, che ha invitato tutto l’ambiente a mantenere equilibrio in un periodo di grande euforia, anche il tecnico bianconero Francesco Tomei ha ribadito lo stesso concetto alla vigilia della sfida in terra umbra.
Intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita, l’allenatore ha fatto eco alle parole del diesse: «Il Direttore ha detto parole giuste perché nell’euforia a volte puoi essere leggero e noi non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro e continuare a pensare partita per partita».

Del Sole (foto Ascoli Calcio)
Sul piano della squadra, arrivano buone notizie dall’infermeria. Alla domanda sulle condizioni del gruppo e sul possibile ritorno di Nando Del Sole nella spedizione per Gubbio, il tecnico ha chiarito: «Del Sole viene, sta con i ragazzi. Per me è come se fosse rientrato; anche se non può essere ancora utilizzato, è giusto che stia dentro il gruppo per le dinamiche interne e per il suo aspetto mentale. Per il resto, sono tutti a posto».
Un passaggio è stato dedicato anche al tema diffidati, con alcuni giocatori a rischio squalifica. Tomei ha ribadito la linea già espressa dal ds Patti: massima attenzione ai dettagli, ma senza fare calcoli. «Bisogna stare attenti su tutti i dettagli, specialmente ora che siamo alla fine, e i ragazzi lo sanno. Tuttavia, ribadisco che noi non facciamo calcoli: ogni partita è la più importante».
Con una rosa ampia e tanti giocatori in ottima condizione il tecnico può contare su diverse soluzioni. «Questo deve essere solo un vantaggio», ha spiegato. «Avere queste alternative permette di iniziare la partita sapendo già come modificare le dinamiche con i cinque cambi».

Ivan Varone in maglia bianconera nella stagione 2024-2025 (foto Ascoli Calcio)
All’orizzonte, però, c’è un avversario tutt’altro che semplice. Il Gubbio, guidato dall’ex tecnico bianconero Domenico Di Carlo, arriva da tre vittorie consecutive ed è in piena zona playoff. «Sarà l’ennesima partita dura. Hanno trovato un equilibrio importante con giocatori come Ghirardello, Carraro e Varone. Bisogna avere l’umiltà di sapere che noi per adesso non abbiamo fatto assolutamente nulla».
Il tecnico ha poi spiegato come i recenti miglioramenti difensivi siano il frutto del lavoro collettivo: «Non è una questione di linea difensiva, è una questione di blocco squadra. Se non prendiamo gol è perché i primi difensori sono gli attaccanti».
Infine, un pensiero per i tifosi bianconeri: saranno quasi 1200 al “Barbetti”, con il settore ospiti esaurito in poche ore. «Questo è un plus che ci portiamo dall’inizio. Sentire questo supporto anche fuori casa è un grande senso di orgoglio».
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