di Salvatore Mastropietro
L’Ascoli vince anche a Gubbio e per la prima volta in stagione centra un filotto di sei successi consecutivi, ottenendo anche il decimo risultato utile di fila. Al “Barbetti” la sfida è caratterizzata da un vento molto forte, soprattutto nella prima ora di gara, ma la squadra di Tomei impone praticamente subito il proprio gioco. Una traversa e un paio di buone occasioni nella prima frazione sono soltanto il preludio al gol del vantaggio, che arriva a tre minuti dallo scadere della prima frazione con un calcio di rigore abilmente trasformato da Gori sotto il settore ospiti dei quasi 1.200 tifosi del Picchio. Il bomber bianconero è implacabile anche al 10′ della ripresa, sempre dal dischetto. Entrambi i penalty vengono concessi per interventi fallosi ai danni di D’Uffizi (il primo dopo consulto al “Football Video Support”). A chiudere la pratica intorno al 60′ è Oviszach, che trova il primo centro in maglia bianconera. I padroni di casa provano a riaprirla con una magistrale punizione dell’ex Samb Di Massimo, ma nel finale è tutta gestione per Curado e compagni.

Nel contemporaneo match tra Arezzo e Perugia arriva un 1-1 che avvicina ulteriormente il Picchio alla vetta, adesso distante 2 punti (anche se i toscani, con una partita in più da giocare, avranno occasione di riallungare già nel prossimo turno). Adesso per l’Ascoli arriva un turno di riposo nel pieno del miglior momento di forma stagionale. Servirà comunque per ricaricare le pile in vista del big match del 30 marzo sul campo dell’Arezzo.

LE PREMESSE – Mister Tomei ritrova D’Uffizi e Guiebre dopo la squalifica e sceglie di non risparmiare i due diffidati Nicoletti e Gori. A centrocampo Milanese, autore del gol del vantaggio nel match di andata, viene preferito a Corradini, mentre sulla trequarti c’è ancora Silipo come esterno alto a destra. Tra i padroni di casa l’ex di turno Di Carlo conferma il toto l’undici che ha espugnato Terni nel derby della scorsa settimana. L’altra vecchia conoscenza bianconera, Varone, scelta da mezz’ala destra. Completano gli undici due elementi molto esperti come Murru e Bruscagini, in avanti coppia offensiva Minta-Ghirardello.
LA CRONACA – Vento forte sullo stadio “Del Duca”, che rischia di essere un fattore fin dai primi minuti. Subito atteggiamento propositivo da parte dell’Ascoli, che alza il baricentro nella metà campo avversaria, ma la prima occasione al 4′ è del Gubbio: palla persa al limite dell’area da parte della retroguardia bianconera con Minta liberato al tiro da pochi passi; Vitale riesce a bloccare in presa bassa. Il Picchio risponde al 9′ con un’apertura illuminante di D’Uffizi, che Silipo non riesce a deviare verso la porta da pochi passi. Le insidie del vento si vedono tutte al minuto 12, quando Vitale è costretto a salvare di pugno sulla linea di porta un insidioso cross dalla bandierina di Carraro. Prende ritmo l’Ascoli, soprattutto sulla catena di sinistra. Clamorosa traversa bianconera al 17′ con un tiro a giro dal limite di Gori perfettamente indirizzato che si stampa sul legno. Al 24′ Minta prova l’eurogol con una conclusione dai cinquanta metri che fa venire i brividi a Vitale: palla alta non di molto. L’Ascoli usa la prima card “FVS” al 38′ per un contatto in area tra D’Uffizi e Puddu. Il numero 15 bianconero perde anche la scarpa nell’occasione, fattore decisivo per certificare la concessione del penalty dopo un paio di minuti di revisione al monitor. Dal dischetto va Gori, che spiazza Krapikas e fa esplodere i 1.200 tifosi del Picchio. Nei quattro minuti di recupero succede poco o nulla, Ascoli in vantaggio di misura all’intervallo.

L’esultanza sotto il settore ospiti dopo il rigore trasformato da Gori
Nessuna variazione nelle due formazioni al rientro in campo. Il Gubbio riparte con un atteggiamento più aggressivo, che al 47′ porta subito come frutto un pericoloso inserimento in area di Rosaia, ma il numero 8 di casa non riesce a inquadrare lo specchio della porta né a servire compagni meglio posizionati. L’Ascoli, quando entra in area, è però quasi letale. Nel primo affondo della ripresa Varone aggancia D’Uffizi in area e per l’arbitro Ramondino non ci sono dubbi: calcio di rigore. Anche dopo revisione al monitor, richiesta dal Gubbio, la decisione non cambia. Gori è implacabile anche stavolta, Picchio sullo 0-2 al 55′. Dopo il colpo subito alza bandiera bianca D’Uffizi, che lascia il campo per Oviszach. I padroni di casa provano a rispondere con Minta, il cui tiro da buona posizione termina sull’esterno della rete difesa da Vitale. Si aprono le praterie e al 61′ l’Ascoli trova addirittura il tris: Damiani conduce palla e serve Oviszach, che sorprende Krapikas sul primo palo. Gli umbri accorciano le distanze al minuto 64 con una punizione di Di Massimo dai venti metri: traiettoria imparabile per Vitale. Tomei osserva un piccolo calo di attenzione dei suoi e corre ai ripari con un triplo cambio al 71′: Pagliai, Corradini e Chakir rilevano Silipo, Milanese e Gori. Nicoletti al 77′ si prende un ingenuo cartellino giallo per perdita di tempo: diffidato, salterà il big match con l’Arezzo del 30 marzo. Al minuto 86 Oviszach sfiora il poker e la doppietta personale, ma non riesce a finalizzare dopo una grande cavalcata di Guiebre. Allo scoccare del 90′ Vitale legge male un pallone vagante e viene anticipato da La Mantia, che non trova lo specchio della porta. Il Gubbio si gioca la seconda card “FVS” di giornata, ma anche stavolta l’arbitro Ramondino non ravvisa irregolarità. Nei cinque minuti di recupero da segnalare soltanto un cartellino giallo estratto ai danni di Guiebre. Può esplodere poi anche la festa sotto il settore ospiti: Gubbio-Ascoli 1-3.
GUBBIO – ASCOLI 1-3 (0-1)
GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Podda (13’st Djankpata), Rosaia (13’st Di Massimo), Carraro, Varone (38’st Mastropietro), Murru (23’st Zallu); Ghirardello (23’st La Mantia), Minta. A disposizione: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Baroncelli, Fazzi, Costa, Conti. Allenatore: Di Carlo
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Milanese (27’st Corradini), Damiani; Silipo (27’st Pagliai), Rizzo Pinna (38’st Ndoj), D’Uffizi (12’st Oviszach); Gori (27’st Chakir). A disposizione: Brzan, Barosi, Del Sole, Galuppini, Corazza, Menna, Bando, Rizzo. Allenatore: Tomei
Arbitro: Ramondino di Palermo (assistenti Martinelli di Seregno e Rosania di Finale Emilia, quarto ufficiale Dini di Città di Castello, operatore FVS Cardinali di Perugia)
Reti: 42’pt e 10’st rig. Gori (A), 16’st Oviszach (A), 19’st Di Massimo (G)
Note: spettatori 2.418 (di cui 1.168) per un incasso di 20.226 euro. ammoniti Di Bitonto (G), Nicoletti (A), Guiebre (A), Chakir (A). Recupero 4’pt; 5’st
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