Gubbio-Ascoli, Tomei: «Tre punti importantissimi. I tifosi ci danno uno stimolo enorme»

SERIE C - Il tecnico bianconero nel post partita del "Barbetti": «Bravi a reggere l'urto anche quando la gara è diventata più sporca. D'Uffizi? Non è nulla di grave. Da qui alla fine tutti match durissimi, il campionato sarà aperto fino all'ultimo minuto». Oviszach: «Aspettavo tanto questo gol». Di Carlo: «I rigori c'erano, ma il metro deve essere sempre lo stesso...»
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di Salvatore Mastropietro

 

Grande soddisfazione nel post partita per mister Francesco Tomei dalla sala stampa dello stadio “Barbetti”: «Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, il Gubbio in questo momento è una squadra difficile da affrontare. Sono molto contento della prestazione dei miei ragazzi, stiamo imparando che possono intervenire situazioni a livello nervose in cui devi essere bravo a reggere l’urto. Noi lo abbiamo fatto nella ripresa. Nel primo tempo dovevamo capitalizzare prima, ma siamo stati bravi anche dopo l’1-3 quando la partita è diventata sporca».

 

Adesso arriva la sosta, che il Picchio cercherà di sfruttare nel migliore dei modi: «Non è mai un bene riposare perché una squadra viene esclusa da un campionato… Era importante portare a casa i tre punti oggi anche per arrivare meglio a questa sosta. Domenica prossima riposeremo, approfitteremo per ricaricare un po’ le batterie perché a livello fisico e nervoso abbiamo speso tanto, soprattutto dopo derby e Ravenna».

 

Sulla chiamata al “FVS” in occasione del primo rigore concesso: «Da lontano non avevo visto, faccio i complimenti allo staff per averlo notato. Abbiamo ascoltato D’Uffizi che aveva subito il fallo e sembrava molto convinto, anche se i calciatori a volte possono consigliarti “male”».

 

Tra le poche note negative odierne c’è l’ammonizione ricevuta da Nicoletti, che gli farà saltare il big match con l’Arezzo: «Non gli do tanta colpa, dalla panchina gli dicevamo una cosa, dal campo un’altra ed è andato un po’ in confusione… Spiace ma sono cose che possono succedere».

 

Chiosa anche sul problema occorso a D’Uffizi: «Ha subito una distorsione alla caviglia, ma non è niente di che».

 

Sulla lotta in vetta con l’Arezzo, la posizione di Tomei è sempre la stessa: «Io ho sempre detto, anche a dodici punti di distacco, che il campionato è lungo. Tutti si giocano qualcosa. Da qui alla fine sono tutte partite durissime e non si può ragionare guardando troppo avanti, bisogna concentrarsi solo sulla gara che devi affrontare. E’ pieno il calcio di queste cose qui, in tutte le categorie. Marzo è un mese fondamentale, ci rilassiamo un attimino consapevoli che questo campionato si deciderà fino all’ultimo minuto».

 

Commento finale sul sostegno dei 1.200 tifosi bianconeri arrivati a Gubbio: «Questa è una cosa fondamentale, i ragazzi lo sentono. Sembrava di giocare in casa, per i ragazzi è fondamentale. Per noi è uno stimolo enorme, sono contento che gli abbiamo fatto passare una bella domenica. La cosa più importante è che si eviti più possibile il rischio di non poter venire, lo stimolo che ci danno è sicuramente importante».

 

OVISZACH – «Aspettavo da tanto questo primo gol, sono rimasto sempre sul pezzo e sapevo che sarebbe arrivato. Sono felice per come la squadra mi ha . Mi sento un giocatore abbastanza duttile, anche il mister se n’è accorto. Per un destro giocare a sinistra ti offre più soluzioni, penso di aver fatto bene e spero di essere chiamato in causa sempre più. Dico sinceramente che la nostra consapevolezza non è mai mancata, neanche quando eravamo a meno dodici. Sappiamo di poter mettere sotto tutte le squadre, abbiamo lavorato sulle lacune e ora più che mai non dobbiamo mollare niente. L’errore più grande è abbassare l’attenzione. Ci godiamo questa sosta e poi penseremo all’Arezzo. Per una squadra è sempre un piacere avere tutti questi tifosi a sostegno in casa e in trasferta. Dobbiamo solo ringraziarli, poi a fine anno speriamo di festeggiare insieme a loro».

 

DI CARLO – «A differenza dell’andata siamo stati molto più squadra. Abbiamo giocato a viso aperto, pressando alto, poi la differenza l’hanno fatta gli episodi. Nel primo tempo hanno preso una traversa su errore nostro, poi in area se c’è il tocco è rigore. Mi arrabbio più per quelli non concessi con l’Arezzo o contro il Bra che per gli episodi arbitrali di oggi. Il metro deve essere sempre uniforme… Lo 0-2 ci ha tagliato un po’ le gambe, l’Ascoli ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra forte e facciamo i complimenti a loro. Noi usciamo a testa alta, siamo amareggiati ma fino al 90′ non abbiamo mollato di un centimetro. L’unica cosa che rimprovero ai miei ragazzi è il terzo gol, che non andava preso. La lotta in vetta? L’Arezzo ha ancora un po’ di vantaggio, ma le partite che contano arrivano adesso… Dico che comunque se l’Ascoli non riuscirà a vincere il campionato, sarà comunque una delle favorite ai playoff per andare in B».

 

DI MASSIMO – «Dispiace che il mister due minuti prima del secondo rigore mi aveva chiamato per entrare. Se il gioco si fosse fermato prima, fosse l’inerzia della gara sarebbe cambiata prima. A livello personale sono contento per come sono entrato. Il gol? Volevo metterla lì ed è partito un bel tiro. Sono felice anche che qualche tifoso avversario abbia applaudito il mio gesto tecnico, non è scontato».


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