Strada nel degrado da mesi, poi il crollo: la denuncia del lettore sulla provinciale chiusa

VALTESINO - La denuncia di un nostro lettore: «Segnali ignorati da gennaio, ora siamo a rischio isolamento». L'appello alle istituzioni di trovare una soluzione definitiva
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La foto-denuncia del lettore di Cronache Picene

 

 

Non è stato un cedimento improvviso quello che è accaduto ieri sulla Valtesino – nel tratto compreso tra la contrada Franile di Montedinove e l’incrocio per Patrignone, nel territorio di Montalto, a causa di un smottamento (leggi l’articolo) – ma l’epilogo di una situazione che si trascinava da mesi. A denunciarlo è un lettore di Cronache Picene, che ha deciso di scrivere alla redazione per raccontare nel dettaglio, e allegando foto.

 

Secondo la testimonianza, i primi segnali di cedimento risalgono addirittura a gennaio. «Percorro quella strada ogni giorno per lavoro – racconta – e già allora il dissesto era evidente. Ho rischiato personalmente un incidente proprio a causa delle condizioni dell’asfalto».

 

Nei mesi successivi, tra gennaio e marzo, la situazione non solo non è migliorata, ma è rimasta sostanzialmente invariata. L’area è stata transennata con una segnaletica definita “minima”, senza interventi concreti di messa in sicurezza. «Per mesi è sembrata abbandonata a se stessa», sottolinea il lettore.

 

Il peggioramento è stato progressivo: al 31 marzo, come documentato anche da una fotografia inviata alla redazione, il cedimento si era ormai esteso verso il centro della carreggiata, aumentando notevolmente il pericolo per gli automobilisti.

 

Fino al punto di rottura: il 1° aprile il cedimento definitivo ha reso inevitabile la chiusura totale della provinciale, trasformando i disagi in un’emergenza quotidiana per residenti e lavoratori della zona.

 

A rendere ancora più grave il quadro è la situazione del ponte di Rotella, chiuso da circa nove anni. «Ci sentiamo abbandonati – denuncia il cittadino – tra strade interrotte e deviazioni infinite, andare al lavoro è diventato un calvario. Il rischio concreto è quello di un isolamento totale del territorio».

 

Da qui l’appello alle istituzioni, in particolare alla Provincia, affinché si intervenga con urgenza: «Non si può più aspettare. Serve una soluzione definitiva, non interventi tampone».

 

Una segnalazione che riaccende i riflettori su una viabilità fragile, messa ulteriormente in crisi dal maltempo, e che chiede risposte rapide per evitare conseguenze ancora più pesanti per il territorio.


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