L’inverno 2026 si è caratterizzato per temperature decisamente superiori alla norma e precipitazioni complessivamente in linea con la media storica. È quanto emerge dal report dell’Amap – Servizio agrometeo regionale, basato sui dati rilevati da 14 stazioni distribuite sul territorio.
Entrando nel dettaglio, la temperatura media stagionale si è attestata a 7,4°C, ben +1,7°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Un dato che colloca l’inverno appena trascorso tra i più caldi dal 1961 e conferma una tendenza ormai consolidata: si tratta infatti del settimo inverno consecutivo sopra la media. Particolarmente significativo il mese di febbraio, che ha fatto registrare un’anomalia positiva di +2,8°C, risultando tra i più caldi degli ultimi decenni.
L’unica breve parentesi fredda si è verificata nella prima decade di gennaio, legata a un’incursione di aria artica, senza però incidere sul bilancio complessivo della stagione. Per quanto riguarda le precipitazioni, il totale stagionale regionale si è fermato a 202 mm, sostanzialmente in linea con la media climatica. A cambiare è invece la distribuzione delle piogge: i giorni piovosi sono stati 28, cinque in più rispetto alla norma. Nel Sud delle Marche e in particolare nel Piceno, i dati della stazione di Maltignano offrono uno spaccato significativo.
Qui sono stati registrati 23 giorni di pioggia nel corso dell’inverno, senza però episodi classificati come particolarmente intensi. Un andamento che conferma la tendenza generale: precipitazioni frequenti ma distribuite senza eventi estremi rilevanti. A livello mensile, spicca il forte deficit di dicembre (-57%), compensato però dalle abbondanti piogge di gennaio (+67%) e, in misura minore, di febbraio (+15%). Anche nel Piceno questa dinamica si è tradotta in un recupero progressivo dopo un avvio di stagione particolarmente secco. Infine, gli indici di siccità (SPI) indicano una situazione complessivamente nella norma, senza segnali né di deficit idrico né di surplus prolungati.
In sintesi, l’inverno 2026 consegna anche alla provincia di Ascoli un quadro climatico segnato da temperature elevate e da una piovosità regolare ma più distribuita nel tempo, confermando i segnali di cambiamento già osservati negli ultimi anni.
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