Ascoli-Vis Pesaro, le pagelle: Milanese-Chakir colpi memorabili, Alagna e Damiani sugli scudi

SERIE C - Vitale firma ancora con i guantoni un successo pesantissimo. Corradini tutto corsa e sostanza. Per Silipo solito coraggio nell'uno contro uno. Corazza: dopo i due gol anche un assist che pesa
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di Salvatore Mastropietro

 

VITALE 7 – Nei suoi 97 minuti esistono due partite. Una che va dal 1′ al 95′, in cui è praticamente inoperoso e si limita al solito grande contributo da primo regista, impreziosito da una sventagliata di sessanta metri che manda quasi in porta D’Uffizi nella prima parte di gara. Un’altra che si disputa negli istanti finali, dove evita l’1-2 biancorosso con un intervento degno di nota a pochi giorni dal salvataggio su Varela in Arezzo-Ascoli. Vitale, in tutti i sensi

ALAGNA 7 – Instancabile motorino sulla fascia destra. Non si ferma praticamente vai, si sovrappone con continuità e non perde duelli sulla propria fascia nonostante un cliente scomodo come Giovannini. Arriva più e più volte a dare manforte addirittura in area di rigore. Ormai è una certezza assoluta

CURADO 6 – Solita prestazione solida, con qualche sbavatura nel corpo a corpo con due attaccanti fisicamente attrezzati come Lari e Nicastro. Beffato sul gol dal cross di Paganini

NICOLETTI 6 – Sempre preciso e propositivo con il pallone tra i piedi, non lesina qualche inserimento sulla linea dei centrocampisti per provare a scompigliare i piani del pressing uomo contro uomo dei biancorossi. Anche lui, tuttavia, va un po’ in sofferenza nei duelli con le due punte avversarie

GUIEBRE 5,5 – Perde un duello in velocità con Paganini in occasione del vantaggio ospite, ed è una grande novità. Per il resto, offre il solito supporto in fase di spinta, ma risulta troppo impreciso negli appoggi

GALUPPINI 6 (dal 36’st) – Poco a suo agio nell’inedito ruolo da laterale sinistro in cui lo schiera Tomei nel rush finale. Meglio sulla destra, dove prova a ispirare con il suo mancino

CORRADINI 6,5 – Tanta corsa e sostanza, ma anche qualità sul centro-destra, dove agisce prevalentemente per provare a creare superiorità insieme a Silipo e Alagna

MILANESE 7,5 (dal 36’st) – Entra in campo con personalità, alzando il tasso tecnico soprattutto nello stretto. E’ l’uomo dei gol pesanti: a prescindere dall’epilogo di fine campionato, il tocco che batte Pozzi sarà la rete di una delle partite più memorabili della storia recente bianconera

DAMIANI 7,5 – Nonostante la marcatura a uomo dei biancorossi, non si tira indietro praticamente mai. Instancabile nello smistare gli innumerevoli palloni che transitano dalle sue parti. Va anche vicino al gol con un preciso tiro dal limite che avrebbe meritato miglior sorte

SILIPO 6,5 – Non è una delle sue migliori prestazioni, non trova il guizzo, ma la sua missione in campo è chiara: ricevere palla sul suo mancino e puntare il diretto marcatore. Lo fa in maniera quasi estenuante e non perde mai il coraggio, nemmeno quando i dribbling non vanno a buon fine o quando viene triplicato dalla catena di sinistra della Vis

OVISZACH S.V. (dal 45’st)

RIZZO PINNA 6 – Nel primo quarto d’ora sembra che possa essere il fattore chiave. Un paio di controlli orientati mandano al “bar” la pressione biancorossa, ma poi cala alla distanza e non riesce a incidere tra le linee

D’UFFIZI 6 – Sfiora il gol in due occasioni nella prima frazione. Poi risulta un po’ troppo precipitoso e poco lucido nelle scelte finali. A livello di presenza, comunque, non fa mai mancare il suo contributo e lo dimostra l’attenzione maniacale che gli uomini di Stellone gli riservano

CHAKIR 7 (dal 23’st) – Il gol con cui l’Ascoli riemerge dalle sabbie mobili di una partita stregata è una giocata da grande attaccante: si aggiusta la palla con entrambi i piedi per aprirsi lo spazio propizio e poi scarica un destro su cui Pozzi, fino a quel momento miracoloso, non può nulla

GORI 6 – In ombra nella prima frazione, quando non riesce a tirarsi fuori dalla morsa di Tonucci & Co. Meglio nella ripresa, quando si rende protagonista di un paio di appoggi di grande qualità al limite dell’area

CORAZZA 6,5 (dal 23’st) – Nel calcio fanno la differenza gli episodi, ma anche i dettagli. E il tocco con cui libera Milanese alla conclusione sul gol decisivo è un dettaglio di quelli che pesano

TOMEI 8 – Nella settimana in cui si sprecano le analisi sullo stato di salute del calcio italiano, il suo Ascoli è un gioiellino, un piccolissimo esempio di tutto quello da cui, anche a livelli più alti, bisognerebbe ripartire: idee, coraggio, voglia di divertirsi e di crederci fino in fondo. Poi si potrebbe parlare delle scelte di campo ancora vincenti, delle sostituzioni giuste (con una buona dose di sana fortuna), di dichiarazioni sempre lucide e coerenti… ma sarebbero soltanto piccoli elementi di un insieme da applaudire, qualsiasi sarà l’epilogo finale


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