Arezzo-Livorno 2-0: Ascoli e amaranto di nuovo a pari punti

SERIE C - Vittoria casalinga e primato riconquistato per la squadra di Bucchi, davanti al Picchio per la differenza reti negli scontri diretti. Due giornate al termine e testa a testa serrato. Sabato bianconeri in casa col Guidonia, aretini a Pineto
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L’Ascoli ha fatto il suo dovere. La vittoria per 3-0 in casa del Forlì aveva portato i bianconeri in vetta, almeno per qualche ora, mettendo la giusta pressione su un Arezzo che sembrava arrivare alla sfida contro il Livorno con l’acqua alla gola e un “Comunale” teso come una corda di violino. Poi però, puntuale, è arrivata la risposta amaranto: un 2-0 firmato da Ionita dopo appena cinque minuti e da Varela all’84’, una partita mai davvero in bilico che ha rimesso tutto in equilibrio. Le due squadre tornano così appaiate in cima alla classifica quando mancano appena due giornate alla fine del campionato.

Festa Ascoli a Forlì (foto Ascoli Calcio)

 

Dal punto di vista ascolano, il pomeriggio ha lasciato un misto di orgoglio e frustrazione. Orgoglio perché la squadra di Tomei, nell’anticipo, aveva ha un segnale fortissimo battendo il Forlì con autorità, mostrando maturità, compattezza e determinazione. Frustrazione perché la speranza di chiudere la giornata in fuga solitaria è durata poco. L’Arezzo è tornato a prendersi la vetta, almeno virtuale. E soprattutto il vantaggio negli scontri diretti, l’ago della bilancia che oggi renderebbe gli amaranto promossi in caso di arrivo a pari punti.

 

Ora l’Ascoli deve guardare avanti con lucidità e, soprattutto, con fiducia. Il calendario dice che l’Arezzo affronterà prima la trasferta contro il Pineto sabato 18 aprile e poi chiuderà in casa contro la Torres domenica 26 aprile. Due partite alla portata degli amaranto, almeno sulla carta, ma che nascondono trappole tipiche di un finale di stagione in cui ogni possesso, ogni dettaglio, ogni giocata diventa decisiva.

Cristian Bucchi, allenatore dell’Arezzo

 

Il cammino dell’Ascoli vedrà invece la sfida interna col Guidonia e l’insidiosa trasferta di Campobasso all’ultima giornata. I bianconeri non possono permettersi calcoli. Hanno un solo imperativo, semplice e brutale: vincere. Vincere per restare incollati all’Arezzo, vincere per approfittare di qualsiasi possibile inciampo amaranto, vincere per dimostrare che la cavalcata iniziata mesi fa non merita di dissolversi adesso.

 

Il duello è psicologico prima ancora che tecnico. L’Arezzo, consapevole del vantaggio negli scontri diretti, sa di poter amministrare con calma relativa. L’Ascoli, al contrario, vive di controspinta, di motivazione, di quell’energia nervosa che può trasformarsi in benzina o in zavorra.

 

 


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