C’è qualcosa di assurdo nel campionato della Samb, nel risultato di Pesaro e negli ultimi folli minuti. E non poteva che essere il volto bambino di Edoardo Lonardo, tornato a gennaio a San Benedetto per affermarsi in Serie C e invece finito ai margini sempre di più, dopo le due occasioni gettate al vento col Gubbio all’esordio e poi a Carpi. Così Boscaglia tarda il cambio atteso ma all’87esimo ne mette dentro tre: Gigante, Lonardo e Semprini. Dopo l’1-1 di Paganini a inizio ripresa, la Vis ha avuto il colpo per segnare ancora, ma poi la Samb ha ripetutamente sfiorato il gol che avrebbe dato la salvezza: con Eusepi, Konate (più volte di cui una a tu per tu col portiere di casa), Gigante già oltre il 90esimo.
Così al 94esimo, quando Paganini approfitta di una squadra squilibrata per segnare il 2-1, tutto sembra deciso: Samb ai play out nonostante la sconfitta della Torres ad Arezzo (3-1 nonostante il pareggio agguantato a inizio ripresa dai sardi).
Invece il centravanti con la faccia da bambino ha deciso di dare un senso al suo ritorno. Era partito col soprannome di Cobra, in direzione Atalanta, e rischiava di andarsene da San Benedetto senza un morso di veleno. Sul 2-1 nessuno ci credeva più, tranne il Cobra: dagli spalti pesaresi parte il coro irridente “Serie D”, e allora eccolo qua: prima marcatura proprio da Lonardo, si accentra col sinistro e col piede buono calcia e trafigge Guarnione, un gol simile a quelli segnati a rotazione nel girone di andata in Serie D, un anno fa.
Il 2-2 però non serve alla Samb, e sa quasi di beffa: è il 96′, il recupero è scaduto ma c’è stata una interruzione per una revisione di Fvs chiesta da Boscaglia quando si era ancora 1-1, dopo il 90esimo. Riparte la Samb, stavolta la difesa pesarese è scoperta anche se la palla viene lanciata in verticale, e arriva proprio al Cobra, sempre il piede buono: entra in area, mira all’angolino, e 2-3 al 99′ minuto. Esplode il settore dei tifosi rossoblù, Zini viene espulso, il direttore sportivo vissino Manga lo insegue fin quasi negli spogliatoi, ma non c’è più tempo di giocare.
E c’è poco da dire, per ora, sul campionato e su questa partita: ci sarà tempo. Massi in lacrime in tribuna, salvezza impensabile con Boscaglia ufficialmente trasformato nell’annunciato Sdregò, 9 punti nelle ultime 5 partite.
La partita a Pesaro è stata comunque avvincente, con un primo tempo di marca rossoblù, con un vantaggio meritato grazie a Zini, Konate spumeggiante in avvio, e altri tentativi tutti della Samb tranne un bell’intervento di Cultraro su una punizione deviata dalla barriera, col portiere che la alza con l’aiuto della traversa. Prima Marranzino aveva sprecato un’occasione clamorosa su assist di Konate.
La ripresa è stata diversa, con la Vis che ha risposto colpo su colpo, specialmente nei primi 20 minuti: Zini salva sulla linea su un tiro cross di Di Paola, subito dopo Eusepi spara alto su cross lungo di Piccoli, ma passano 60 secondi e arriva il pareggio della Vis: Nicastro salta tra Pezzola e Dalmazzi e infila di testa. La Samb non molla e al 55′ Konate non riesce a segnare a tu per tu il portiere di casa. Da qui al finale la Samb, forte del risultato di Arezzo, ci ha provato in tutti i modi, concedendo solo una occasione alla Vis, con Cultraro bravo su colpo di testa di Tonucci. Al 62′ Touré ha calciato dal limite, impegnando Guernione in un salvataggio sul “sette”. Subito dopo ci ha provato Piccoli su punizione, poi ancora Konate bravo a smarcarsi ma sempre incerto nel tiro. Al 76′ bolide di Candellori intercettato, poi Pezzola ci ha provato di testa con mischia furibonda in area.
All’85esimo la partita sembra segnata: Stoppa, appena entrato, offre a Marranzino il migliore dei assist ma il centrocampista dall’altezza del dischetto spara altissimo di destro. Entra anche Lonardo e all’89’ si scalda: colpo di testa su cross di Stoppa fuori. Subito dopo altra mischia sotto porta con Gigante che arriva alla conclusione ravvicinata, palla in angolo.
Al 95′ sembra tutto finito: Dalmazzi non respinge bene, la difesa della Samb è scoperta e Paganini segna con un destro a incrociare sul palo opposto. Parte il coro “Serie D, Serie D”, e Lonardo cambia muta e indossa quella del Cobra: 2-2 al 95′ ma non basta, al 99′ è 2-3. Scoppia il finimondo, si gioca fino al 104′ minuto o meglio il gioco è fermo tra abbozzi di rissa (espulso anche un accompagnatore vissino).
La Samb è salva, domani è un altro giorno.
Il tabellino
VIS PESARO (3-4-2-1-): Guarnione; Di Renzo (77′ Ventre), Tonucci (88′ Barranco), Primasso; Paganini, Pucciarelli (88′ Darmush), Berengo (46′ Jallow), Giovannini (64′ Vezzoni); Machin, Di Paola; Nicastro. A disposizione: Pozzi, Fratti, Piras, Zoia, Ferrari, Fraternale, Bastianelli, Salati, Mariani, Barranco, Franchetti. Allenatore Roberto Stellone.
SAMB (3-5-2): Cultraro; Zini, Pezzola, Dalmazzi (87′ Gigante); Marranzino (87′ Lonardo), Candellori, Alfieri (77′ Stoppa), Touré, Piccoli; Konate, Eusepi (87′ Semprini). A disposizione: Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Bongelli, Zoboletti, Margarita, Chiatante, Martins. Allenatore Roberto Boscaglia.
Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato. Assistenti: Matteo Gentile di Isernia e Luca Chiavaroli di Pescaro, Quarto uomo Erminio Gervasi di Arezzo. Operatore Fvs Davide Rignanese di Rimini.
Note: marcatori 20′ Zini (S), 52′ Paganini (V), 95′ Paganini (V), 96′ Lonardo (S), 99′ Lonardo (S); ammoniti Tonucci, Giovannini; espulso 99′ Zini; angoli 4-4; recupero 5+14. Spettatori: 2.549 di cui 574 ospiti. Incasso € 15.287,5
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