(foto Andrea Vagnoni)

Dopo un avvio di campionato oltre ogni aspettativa, per l’Ascoli arriva il banco di prova più impegnativo. Domani alle 20.30, nell’anticipo dell’11esima giornata, al “Del Duca” sbarca il Palermo, la corazzata che sta dominando la Serie B. I bianconeri si presentano all’appuntamento da terzi in classifica, con 19 punti, sei risultati utili consecutivi e un entusiasmo che cresce di settimana in settimana. Di fronte, però, ci sarà una capolista ancora imbattuta, a quota 26 e con sei lunghezze di vantaggio sul Modena secondo: una squadra costruita per vincere, con una rosa di qualità superiore alla categoria e un reparto offensivo che può contare su elementi come Vavassori, Johnsen e Pohjanpalo. In panchina siederà Filippo Inzaghi, autentica bestia nera e “vecchia fiamma” del club bianconero, che oggi ha saltato la conferenza stampa per un’indisposizione, lasciando la parola al vice D’Angelo.

Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)

Sarà un “Del Duca” a dir poco bollente. I biglietti sono andati esauriti in pochissime ore, compresa l’ulteriore dotazione di 500 tagliandi messa a disposizione nella giornata di ieri, mentre nel settore ospiti sono attesi 480 tifosi rosanero. Una risposta che non sorprende Francesco Tomei: «Penso che se ci fosse stato uno stadio con altrettanti posti si sarebbe riempito anche quello, perché la città risponde sempre in modo meraviglioso. Per noi non è una sorpresa, sappiamo che c’è un entusiasmo importante ed è motivo di orgoglio e uno stimolo per cercare di renderli più orgogliosi possibile. La cosa più importante è che rimaniamo tutti con i piedi per terra e soprattutto rimaniamo uniti, perché nel calcio le cose dall’oggi al domani possono cambiare notevolmente. Mi piace molto vedere tante famiglie e molti bambini allo stadio: è un segno veramente bello».

Sul valore dell’avversario non ci sono dubbi. «Sicuramente il Palermo è una squadra attrezzatissima che ti può mettere in difficoltà in qualsiasi istante e momento della partita. Dovremo essere bravi a rimanere sempre in partita, attenti e concentrati, perché contro squadre di questo livello non puoi permetterti distrazioni».

Quanto a Johnsen, il più pericoloso dei rosanero, il tecnico allarga lo sguardo: «È riduttivo attribuire la forza del Palermo a un solo giocatore». Guai, però, a caricare la sfida di significati eccessivi. «È troppo lungo il campionato per una partita. Noi sicuramente giochiamo con la squadra in questo momento più forte, e lo dimostrano i numeri e la classifica; ma siamo all’11ª giornata e il campionato è talmente lungo che di spartiacque c’è poco. Continuo sempre a dire la stessa cosa e mi sentirete ripeterla per tanto tempo: noi siamo una neopromossa, facciamo di tutto per fare il massimo in ogni partita, ma il campionato è lungo».

Brunori in azione in un Ascoli-Palermo del gennaio 2023 (foto Ascoli Calcio)

Per il tecnico la gara è soprattutto una tappa di un percorso. Citando una frase di Luis Enrique, ha ricordato che «il viaggio è fatto di curve e di buche» e che la partita servirà a capire, «come ha detto il Presidente, a che punto è questo viaggio». Nessuno stravolgimento in vista: «Non è che noi ci snaturiamo o cambiamo chissà cosa perché affrontiamo il Palermo o il Verona. La partita ci dirà se la nostra crescita sta continuando; se avremo un brutto risultato non sarà nessun problema perché le buche ci sono, ma non si transige dal massimo impegno, dalla personalità e dalla spensieratezza di divertirsi in campo».

Sul fronte della formazione, il dubbio principale riguarda Damiani. Il centrocampista ha smaltito l’affaticamento all’adduttore, ma la scelta potrebbe ricadere ancora su Ricci, reduce da una buona prova ad Arezzo, al fianco di Corradini. Proprio le rotazioni delle ultime settimane sono, per Tomei, la nota più lieta: «Siamo riusciti a mettere dentro tanti giocatori, abbiamo cambiato tanto e ruotato tanto, e tutti si sono fatti trovare pronti. Questo è il vero valore aggiunto di questo periodo».

Sull’out destro di difesa Venuti è leggermente avanti rispetto a Oliveri, con Curado e Rizzo al centro e Guiebre a sinistra. Sulla trequarti Acampora è favorito su Milanese, con D’Uffizi e Silipo sugli esterni, mentre in avanti è lotta serrata con Gori per il grande ex di turno Matteo Brunori, autore di 76 gol in 175 presenze in maglia rosanero. Tomei, come sempre, si prende tempo fino all’ultimo: «Sapete che io ci penso fino alla mattina, quindi vedremo chi giocherà e chi sarà presente. Matteo Brunori, non lo nascondiamo, è un ex importante, però in questa partita c’è da pensare a quello che dobbiamo fare noi».

LE PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Venuti, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Ricci; Silipo, Acampora, D’Uffizi; Brunori. Allenatore: Tomei

PALERMO (4-2-3-1): Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Segre, Estevez; Vavassori, Hernani, Johnsen; Pohjanpalo. Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Rapuano di Rimini (assistenti Rossi di La Spezia e Bercigli di Firenze. quarto ufficiale Turrini di Firenze, VAR e Volpi di Arezzo, AVAR Fourneau di Roma)

Stadio: Del Duca, ore 20:30

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