Finisce 1-1 al “Del Duca” un bellissimo scontro d’alta classifica tra Ascoli e Palermo. Per atteggiamento e personalità, in campo non si avverte affatto il divario economico tra due squadre costruite con budget che stanno in un rapporto di uno a quattro. A colmare la differenza ci pensa la solita identità dei bianconeri, che disputano un primo tempo dominante. A colpire è il grande ex Matteo Brunori al 19′, su assist di uno strepitoso Guiebre, ma il Picchio costruisce diverse altre occasioni interessanti e solo un super Perin evita ai rosanero un passivo più pesante. Nella ripresa, complici le mosse di Inzaghi, a partire dall’ingresso di Ranocchia all’intervallo, sale in cattedra la qualità della capolista. Il pareggio arriva al 56′ proprio con Ranocchia, con un colpo da biliardo che beffa Vitale. Poi il ritmo cala un po’, ma la squadra di Tomei tiene bene fino al fischio finale, trovando anche un paio di occasioni potenzialmente pericolose, senza però riuscire a colpire. È un punto prezioso, che allunga a sette partite la striscia di risultati utili. Ora la sosta, per rifiatare e recuperare le energie in vista del ciclo di gare che porterà al giro di boa di fine dicembre. Dopo il triplice fischio, la bolgia dei quasi 15.000 del «Del Duca» tributa ai bianconeri i meritati applausi, con un coro che risuona più forte di tutti: «Orgogliosi di voi».
LE PREMESSE – Durante il riscaldamento la Regione Marche conferisce la benemerenza alla memoria di Costantino Rozzi, consegnando alla famiglia una targa celebrativa. Riconoscimento anche per il presidente bianconero Bernardino Passeri.
L’uomo più atteso della vigilia, Matteo Brunori, c’è: il grande ex parte titolare nonostante la pretattica di mister Francesco Tomei, che in sala stampa aveva glissato. Seconda presenza da titolare per Venuti sull’out di destra, con Curado e Rizzo centrali e Guiebre a completare il reparto difensivo. In mediana dà forfait Damiani: al suo posto è Milanese a spuntarla per la casella al fianco di Corradini. Sulla trequarti, a sostegno dell’ex capitano rosanero, c’è il terzetto formato da Silipo, Acampora e D’Uffizi. 4-2-3-1 anche per il Palermo di Filippo Inzaghi. Basta leggere alcuni nomi dell’undici titolare per avere un’idea della forza della rosa siciliana: Perin, Ceccaroni, Augello, Hernani, Vavassori, Johnsen, Pohjanpalo…
LA CRONACA – Atmosfera caldissima in un «Del Duca» esaurito in tutti i settori riservati ai locali, con un bel colpo d’occhio anche dei 480 tifosi del settore ospiti. Bianconeri in campo con la quarta maglia, firmata da Hummel ed Ezeta per il 128esimo compleanno del club e consegnata prima della gara ai partner Faraotti, Galli, Morosini, Turla e Ubaldi. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’attaccante del Tenerife Jesús De Miguel, scomparso tragicamente.
Bastano due minuti a Brunori per trovare il gol, a tu per tu con Perin dopo un tiro smorzato di Acampora: la rete viene però annullata per fuorigioco. Grande occasione per il Picchio all’8′: Guiebre salta secco Cassandro e scarica un mancino potente verso la porta, che trova soltanto l’esterno della rete. Al 15′ è Venuti ad andare vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa su cross di Acampora, che termina a lato di un soffio con Perin battuto. Il meritatissimo gol dell’1-0 arriva al 19′: recupero alto di Acampora, imbucata per Guiebre, che serve Brunori. A porta sguarnita, il grande ex non può sbagliare. Al 24′ si fa male Acampora e, dopo un paio di minuti in inferiorità numerica, al suo posto entra Bolsius. Subito dopo arriva la prima occasione per gli ospiti: Pohjanpalo anticipa tutti sul primo palo su un bel traversone basso di Johnsen, ma la palla esce di poco. Al 30′ ci va vicino anche l’altro ex, Silipo, con un sinistro ben indirizzato sul secondo palo, su cui Perin si deve superare a mano aperta. La partita è molto vivace: al 33′ ci prova Johnsen con un destro a giro dal limite, che termina alto di un paio di metri. Curioso episodio al 43′: sia Venuti sia Augello impiegano troppo tempo per battere le rispettive rimesse laterali e l’arbitro Rapuano decreta un doppio cambio di rimessa. Dopo tre minuti di recupero si va negli spogliatoi sull’1-0.
Al rientro in campo Inzaghi effettua subito un cambio: Ranocchia rileva uno spento Vavassori. Al 48′, con i bianconeri in momentanea inferiorità numerica, Hernani va vicino al pari con un doppio tentativo, ma Vitale fa buona guardia. Sul ribaltamento di fronte Bolsius spreca un interessante 3 contro 3. Si aprono gli spazi e al 55′ è ancora Hernani a fallire una ghiotta chance. L’1-1 è nell’aria e arriva al 56′ con Ranocchia, che di prima intenzione dall’interno dell’area sfodera un destro che bacia il palo e si infila in fondo al sacco. Doppio cambio per l’Ascoli al 61′: uno stremato Milanese lascia il campo a Perciun, mentre De Pieri prende il posto di Silipo. Intorno alla metà della ripresa il match cala di ritmo e le due squadre si affidano a qualche conclusione dalla distanza, ma né D’Uffizi né Estevez sorprendono i portieri. Al 75′ le ultime mosse di mister Tomei: Brunori e D’Uffizi lasciano il campo a Gori e Chakir. All’85′ pericolosa punizione dai venticinque metri per Ranocchia, che però non supera la barriera. All’88′, sugli sviluppi di un corner battuto da Bolsius, il pallone attraversa pericolosamente l’area piccola, ma finisce tra le braccia di Perin. Nei tre minuti di recupero succede ben poco e anche il Palermo sembra accontentarsi: termina 1-1 lo scontro tra la prima e la terza della classe.
ASCOLI-PALERMO 1-1 (1-0)
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Venuti, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Milanese (12’st Perciun); Silipo (12’st De Pieri), Acampora (26’pt Bolsius), D’Uffizi (30’st Chakir); Brunori (30’st Gori). A disposizione: Crespi, Oliveri, Gattoni, Nicoletti, Ricci, Lo Scalzo. Allenatore: Tomei
PALERMO (4-2-3-1): Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Segre (18’st Mazzitelli), Estevez (32’st Magnani); Vavassori (1’st Ranocchia), Hernani (18’st Gomes), Johnsen; Pohjanpalo (27’st Gabrielloni). A disposizione: Nespola, Fortin, Bozzolan, Gyasi. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Rapuano di Rimini (assistenti Rossi di La Spezia e Bercigli di Firenze, quarto ufficiale Turrini di Firenze, VAR Volpi di Arezzo, AVAR Fourneau di Roma)
Reti: 19’pt Brunori (A), 11’st Ranocchia (P)
Note: spettatori 14.886 (di cui 10.043 abbonati e 480 ospiti), incasso 120.653 euro (rateo abbonati 75.743 euro). Ammonito Estevez (P). Recupero 3’pt; 3’st

























































