L’Ascoli mette nel mirino il Brescia: solidità e organizzazione i punti di forza delle Rondinelle

SERIE C - Ripresa la preparazione al Picchio Village in vista della doppia finale playoff del 2 e 7 giugno. Dalla tattica alla crescita di Crespi: le caratteristiche della squadra che contenderà al Picchio l’ultimo posto in cadetteria. Divieto di trasferta: Si attende l'ufficialità
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(foto Pierluigi Giorgi)

 

di Salvatore Mastropietro

 

Il primo giorno di riposo dall’inizio dei playoff è già archiviato. Questo pomeriggio la preparazione è ripresa al Picchio Village, con la testa già proiettata sulla doppia finale contro il Brescia: andata martedì 2 giugno, ritorno domenica 7, con la Serie B come posta in palio. Per l’Ascoli sarebbe il ritorno nella categoria dopo oltre due anni dalla retrocessione; per il Brescia, invece, il ritorno dopo un solo anno, anche se la matricola attuale – erede della Feralpisalò – non è quella retrocessa sul campo e poi non iscritta al campionato dall’ex patron Massimo Cellino.

 

Il direttore sportivo Andrea Ferretti

La società del patron Giuseppe Pasini, dove spicca la presenza di un ascolano doc come il direttore sportivo Andrea Ferretti, ha saputo ricostruire entusiasmo e appartenenza in città in tempi brevi, conquistando anche quella parte di tifoseria che avrebbe preferito la continuità con il vecchio marchio. Il progetto tecnico era stato affidato inizialmente ad Aimo Diana, esonerato a dicembre con la squadra terza in classifica. Al suo posto è arrivato Eugenio Corini, vecchia conoscenza del calcio italiano e già protagonista della promozione del Brescia in Serie A nel 2018-2019. Un’opportunità raccolta dal tecnico classe 1970 dopo esperienze non soddisfacenti con Palermo e Cremonese in Serie B, con l’obiettivo dichiarato di rilanciarsi.

 

Corini ha trovato la quadra con un 3-4-2-1 abbastanza ibrido, trasformabile sia in un 3-5-2 che in un 3-4-3, rafforzato nel mercato invernale dall’elemento più pericoloso della rosa: Valerio Crespi, attaccante classe 2004 in stato di grazia, autore di 7 reti nella seconda metà di campionato e già 3 nei playoff in corso, di cui 2 nella doppia semifinale contro la Salernitana, terminata con un complessivo 3-1, frutto dell’1-1 dell’andata in Campania e del 2-0 del ritorno in casa. L’undici tipo si completa con il portiere Gori, il terzetto difensivo Rizzo-Armati-Silvestri, i centrocampisti Balestrero e Mercati, i laterali Lamesta e De Maria e i fantasisti Mallamo e Zennaro. Diverse le soluzioni dalla panchina: Vido, Cisco e Marras tra i più pronti a subentrare.

 

I numeri stagionali raccontano di una squadra solida e difficile da battere. 69 punti in 38 partite, con sostanziale equilibrio tra andata e ritorno (36 punti contro 33) e tra casa e trasferta: 35 punti tra le mura amiche, 34 fuori. Il dato offensivo non è particolarmente brillante (49 gol segnati), ma quello difensivo lo è decisamente di più: appena 24 reti subite, una in più dell’Ascoli. L’organizzazione e l’attenzione tattica sono senz’altro il marchio di fabbrica di queste Rondinelle. Il Picchio dal canto suo risponderà con la propria identità ormai consolidata.

 

Lo stadio “Rigamonti” sarà pronto a spingere: nella semifinale di ritorno contro la Salernitana si sono superati i 15.000 spettatori e per il 2 giugno le attese sono ancora superiori. Tuttavia, l’orientamento delle autorità competenti è verso il divieto di trasferta per entrambe le gare: né gli ascolani il 2 giugno a Brescia, né i bresciani il 7 giugno al Del Duca. Qualche speranza residua c’è, ma in attesa di ufficialità tutto va in questa direzione. Un vero peccato per quello che si preannuncia a tutti gli effetti uno spettacolo, in campo e sugli spalti. Almeno le due finali saranno trasmesse in diretta nazionale: l’andata su Rai Sport, il ritorno su Rai 2.

 

Supporter bianconeri

Intanto sono ufficiali le modalità di vendita dei biglietti per il ritorno del 7 giugno. Di seguito il comunicato del club bianconero: “Ascoli Calcio 1898 FC, con riferimento alla partita Ascoli-Brescia, finale di ritorno playoff, in programma domenica 7 giugno, alle ore 18, al Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno, comunica che, dalle ore 16 di lunedì 1° giugno, i possessori di abbonamento s.s. 2025/26 potranno usufruire del diritto di prelazione per l’acquisto (online o nei punti vendita ticketone) del biglietto nel settore indicato sull’abbonamento. Per motivi strettamente tecnici, è possibile garantire l’acquisto del biglietto nello stesso settore dell’abbonamento, ma non per lo stesso posto. Il diritto di prelazione riservato agli abbonati non è utilizzabile in settori diversi da quello in cui è stato sottoscritto l’abbonamento.

 

E’ possibile esercitare la prelazione fino alle ore 12 di giovedì 4 giugno. Pertanto, i posti non acquistati dagli abbonati in prelazione saranno resi disponibili per la vendita libera, che inizierà alle ore 16 di giovedì 4 giugno, secondo le modalità e le eventuali limitazioni di ordine pubblico che saranno comunicate in seguito.

 

Prezzi, tariffe e punti vendita ticketone sono consultabili nella sezione “Biglietteria” del sito”.


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