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Business e cibo: il Piceno
e la Moldova sempre più vicini

ASCOLI - L'amabsciatrice italiana Valeria Biagiotti è stata ricevuta alla Camera di Commercio. In occasione della settimana della cucina italiana del mondo ci sarà una missione dell'azienda speciale Piceno Promozione

Da sinistra Roberto Galanti, Valeria Biagiotti e Gino Sabatini

di Renato Pierantozzi

«In Moldova è molto apprezzato il cibo italiano oltre che il nostro stile di vita. Ci sono già 1.300 aziende e l’ambasciata è pronta a sostenere iniziative di business». Parola dell’ambasciatrice italiana Valeria Biagiotti presente venerdì mattina ad Ascoli per un incontro alla Camera di Commercio a cui hanno preso parte numerosi imprenditori. Tra Ascoli e il piccolo Stato dell’Est c’è poi un rapporto speciale visto che la città delle Cento Torri ospita anche un Consolato onorario guidato da Roberto Galanti. Inoltre è pronta una missione dell’azienda speciale Piceno Promozione che sarà in Moldova (e in Camerun)  in occasione della settimana della cucina italiana nel mondo «I rapporti tra le aziende picene e le aziende moldave — ha ricordato il presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno Gino Sabatini — si sono consolidati nel tempo: le Marche nel 2017 hanno esportato verso la Moldova merci per un valore di oltre 12 milioni di euro. A livello provinciale ad avere rapporti più intensi sono le province di Ancona e di Pesaro Urbino. Tutte le province hanno aumentato le loro esportazioni verso questo Paese del 225%; la provincia di Ascoli Piceno, in particolare, per il settore agroalimentare, ha portato le proprie esportazioni dal 0,3% al 10%». Fino a qualche anno fa , la bilancia degli scambi commerciali moldava era orientata verso l’est (Russia, Bielorussia) poi l’embargo russo ai vini ed alla frutta locale ha portato il 53% dell’export verso l’Unione Europea. Gli investimenti stranieri diretti italiani sono importanti: l’Italia è il secondo investitore dopo i Paesi Bassi, la maggior parte degli investimenti italiani è di piccole e medie imprese a capitale misto od esclusivamente italiano: sono oggi più di 1160, per un volume di affari di 150 milioni di euro. Dunque, l’Italia è in assoluto il terzo partner commerciale moldavo nei settori tessile, abbigliamento, meccanico, metalmeccanico, automotive e agroalimentare. L’agricoltura impiega più del 40% della popolazione attiva moldava.

L’imprenditore Domenico Fratoni consegna una bottiglia di olio del Piceno

«In occasione della settimana della cucina italiana nel mondo — ha rivelato Rolando Rosetti, Presidente dell’Azienda speciale Piceno Promozione -, realizzata in compartecipazione con l’Istituto Alberghiero di San Benedetto del Tronto, verranno presentati, dai futuri chef, i prodotti del territorio, sia per farli conoscere, che per combattere l’italian sounding, fenomeno purtroppo ancora troppo diffuso, che fa riferimento all’imitazione di un prodotto/denominazione/marchio attraverso un richiamo alla presunta italianità ma, in realtà, non trova fondamento nel prodotto stesso». Le possibilità di sviluppo commerciale sono state oggetto di approfondimento da parte di Roberto Galanti, Console onorario della Repubblica di Moldova , il quale ha ricordato che numerose sono le aziende picene interessate a valutare percorsi di collaborazione con la Moldova tanto che si sta organizzando, per il prossimo autunno, una missione a Chisinàu per i settori agroalimentare e servizi. Presenti all’incontro anche i dirigenti scolastici dell’Agrario-Alberghiero “Ulpiani” di Ascoli (Maria Luisa Bachetti) e dell’Alberghiero Buscemi di San Benedetto (Manuela Germani).

 


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