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Sisma, Cas a rischio nei comuni
di confine: il caso di Maltignano

L'ORDINANZA della Protezione Civile penalizzerebbe 11 famiglie maltignanesi trasferitesi nella vicina Sant'Egidio, in Abruzzo, a causa della mancanza di alloggi in loco. Il sindaco Falcioni: «Situazione paradossale, rischio anche in altri comuni»

Cas a rischio per 11 famiglie maltignanesi. E’ quanto emerge  da una delle ultime ordinanze firmate dal capo della Protezione Civile (la numero 614 dello scorso 12 novembre) avente per oggetto “Ulteriori interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016”, che potrebbe ripercuotersi negativamente per alcuni residenti marchigiani al confine con il vicino Abruzzo.

Una veduta di Maltignano

E’ il caso di Maltignano, ultimo comune delle Marche che dista solo 1 chilometro dal confine. Una penalizzazione per i cittadini terremotati maltignanesi, esplicitata al punto E dell’articolo 1 dell’ordinanza, che porterebbe alla perdita del Cas  per 11 famiglie su 53 trasferitesi nel confinante comune di Sant’Egidio alla Vibrata per mancanza di alloggi presenti a Maltignano a causa dei  danni provocati dal sisma.

Il sindaco Falcioni

«La nostra richiesta -afferma il sindaco Armando Falcioni– è quella di poter estendere la norma, limitatamente al punto E dell’articolo 1, almeno ai comuni limitrofi abruzzesi confinanti, considerato anche che l’Abruzzo è inserita tra le quattro regioni coinvolte dal sisma. In tale modo le famiglie citate, già provate da un forzoso trasloco ed in attesa della ricostruzione del proprio alloggio, non siano costrette ad un nuovo forzoso trasloco entro il 19 marzo, tra l’altro complicato dalla mancanza di appartamenti da locare nel territorio».

«Apparirebbe paradossale che, in forza dell’appartenenza regionale – conclude il sindaco -, le famiglie sfollate dovrebbero abbandonare l’alloggio ad 1 chilometro dalla propria casa e richiederne uno da affittare, di contro, a decine di chilometri dal proprio domicilio, purchè appartenente alle Marche. Inoltre il problema potrebbe riguardare tutti, visto che molti comuni del cratere sono al confine ed hanno sfollati fuori regione. Basti pensare alle persone domiciliate sulla nostra costa provenienti da Amatrice o Norcia».


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