di Elena Minucci
Un quartiere in lutto quello di Porta Cappuccina dove la scorsa notte, in via Pergolesi, il trentaquatrenne ascolano Niko Tacconi è deceduto a seguito di un accoltellamento al culmine di una lite avvenuta con un 54enne, Emanuele Bellini. Ancora in fase di indagine il movente, anche se tra le ipotesi non si escludono motivi economici. Alcuni vicini di casa raccontano di aver sentito le urla dei due e di aver chiamato i carabinieri.

Niko Tacconi
«Siamo spaventati non è la prima volta che succede un episodio simile – racconta un vicino di casa -. Purtroppo a rimetterci è stato un ragazzo di 34 anni».
«Non ho dormito tutta la notte – afferma una residente -. Niko non meritava questa fine. Era bravo, buono stava cercando di rimettersi in gioco. Lavorava come parrucchiere e dava una mano anche muratore. Non mi spiego come l’omicida possa avere reagito così. Ma purtroppo lo conosciamo tutti qui nel quartiere».

Lo striscione affisso dagli amici
Nel quartiere si respira un clima di silenzio e paura, tutti commentano ma con un certo timore mentre resta fermo il dispiacere per il ragazzo morto.
Conosciutissimo da tutti, Niko Tacconi, aprì un negozio di parrucchieria in via delle Donne, che chiuse prima per le difficoltà economiche legate al Covid e poi a seguito di un incidente che gli aveva procurato problemi ad una mano, aggravati, secondo quanto raccontano gli amici, per un’operazione sbagliata. Nonostante tutto, la sua passione per il mestiere era rimasta, tanto che continuava a tagliare i capelli a tutti, nelle case e all’aperto. Una sorta di “barber street”. Sua era la panchina del parco di Shanghai.
Ultimamente, dopo alcuni problemi familiari, era ospite di una signora a Porta Cappuccina, a pochi passi da dove si è consumata la tragedia.

La panchina dove era solito tagliare i capelli ad amici e conoscenti (foto Giorgi)
«Niko era una persona solare, buona e generosa – racconta Lorenzo Alberghina, il suo migliore amico – aveva un cuore grande, spesso tagliava i capelli a prezzi bassissimi, a volte anche gratuitamente, lui in cambio, offriva un caffè, una sigaretta o qualcosa da mangiare. Non lavorava per i soldi ma per rendere felici gli altri. Io e tutto il gruppo dei suoi amici del mondo del latino siamo sconvolti, la sua morte è stata un fulmine a ciel sereno. Era talmente buono, che quando aprì il negozio, se non ci fossi stato io a suggerirgli i prezzi, li avrebbe fatti ancora più bassi. E proprio il suo essere ingenuo, lo ha portato a scontrarsi, fidandosi, con la persona sbagliata, con un uomo mentalmente disturbato che lo ha fatto morire».
La morte di Niko Tacconi ha colpito duramente familiari ed amici.
«Una persona solare nonostante abbia avuto avuto due grandi lutti – continua Alberghina -. La perdita del nonno a cui era molto legato e che aveva sempre creduto in lui, dicendo che aveva talento nel tagliare i capelli. E la morte del padre. Nonostante ciò, Niko aveva provato a ricominciare, senza mai perdere il suo sorriso. Recentemente si era fidanzato e io chiesi alla ragazza di prendersi cura di lui. L’ultima volta che mi ha fatto i capelli eravamo nel giardino di Porta Cartara, pochi giorni fa».

La palazzina dell’omicidio
«Amante dei balli latino americani, tre settimane fa abbiamo trascorso una serata insieme – prosegue -. Lo ricordo come ieri, stava bene. Stava cercando di riorganizzare la sua vita, voleva riaprire il suo negozio. Nonostante le difficoltà, amava la vita. Lo porteremo sempre nel cuore, ricordandolo per la sua grande vitalità. Come amici abbiamo autofinanziato una fiaccolata con striscioni e fiori. Vogliamo aiutare la sua famiglia e rendere omaggio ad un ragazzo sempre sorridente e buono».
«Niko per me era un fratello, era il mio parrucchiere, era il mio vocalist, era il mio animatore, era il mio migliore amico – conclude l’amico -. Queste parole le sottoscrivo una per una. Era il mio fratellino più piccolo».
Amici e conoscenti in queste ore si stanno organizzando per sostenere la famiglia. Il gruppo Shangai ha organizzato una raccolta fondi al bar Musical per sostenere le spese del funerale mentre i suoi amici hanno organizzato una fiaccolata per ricordarlo. La manifestazione si svolgerà mercoledì 22 aprile alle 20,30. Partirà da Piazza Ventidio Basso dove Niko aveva aperto il suo negozio, si fermerà al lavatoio di Porta Solestà e da lì proseguirà fino alla casa di Niko, passando per i luoghi a lui cari.

Emanuele Bellini, arrestato per l’omicidio din Niko
«Purtroppo questa tragedia ci ha colpito fortemente e di fronte a tanta crudeltà siamo inermi – dicono gli amici -. Questa fiaccolata è per Niko, saranno mille luci e tanti cuori a illuminarlo, per non lasciarlo solo, per dimostrare che davvero noi gli volevamo bene. In piazza saranno distribuite delle candele, non saranno tantissime, per chi ha piacere la può portare da casa. Saremo tutti uniti dal dolore di questa grande perdita ma con l’amore che univa le nostre vite a lui».
Omicidio di Niko Tacconi: arrestato il 54enne Emanuele Bellini
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