Eraldo e Giuseppe Di Stefano: i Btwins tornano con “Se per una notte”

ASCOLI - Dopo il successo sanremese "Mi rubi l'amore" nel 2011, i due gemelli ripartono dalla musica con un brano, da loro scritto e prodotto, pubblicato con la Warner: «Non abbiamo né aspettative né pretese, per noi la musica è un qualcosa da condividere»
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di Elena Minucci

 

Chi non ricorda il ritornello “Mi rubi l’amore, mi lasci il tuo sapore e dopo te ne vai”? Era il lontano 2011. Sul palco del Teatro Ariston del Festival di Sanremo, in gara nella categoria “Nuove proposte”, si presentavano due gemelli di appena vent’anni, nati a San Benedetto del Tronto ma cresciuti ad Ascoli Piceno: Eraldo e Giuseppe Di Stefano, in arte i “Btwins”. La vittoria sfuggì, eppure il loro brano divenne subito uno dei tormentoni di quell’anno.

I gemelli Di Stefano

 

Oggi quei due ragazzi sono cresciuti, ma la passione per la musica è rimasta immutata. Il loro nuovo brano si chiama “Se per una notte”, distribuito da Ada Music Italy e appena uscito su tutte le piattaforme e in radio per l’etichetta discografica Warner. Questa traccia intensa e coinvolgente segna il ritorno musicale del duo, grazie a un ritmo reggaeton combinato a forti influenze latino-americane. Il testo racconta l’incontro tra due persone travolte da una grande attrazione: i due protagonisti continuano a cercarsi, ma non provano mai il coraggio di ammettere i reciproci sentimenti. Li abbiamo incontrati.

 

Cosa avete fatto da quel lontano 2011?

 

«Dopo Sanremo uscì il nostro primo album, seguito in estate da un tour in giro per l’Italia. Successivamente pubblicammo il secondo disco. Proprio all’inizio della promozione, alcuni problemi familiari ci imposero una battuta d’arresto e il progetto finì in pausa. Nel frattempo abbiamo conseguito la laurea e iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia. Abbiamo maturato esperienze diverse, senza mai abbandonare la musica. Poi, nel 2020 siamo tornati con un nuovo progetto musicale, i “Gemini Solo”, e abbiamo realizzato il brano “Disagio” insieme al nostro amico dj Giordano Mazzocchi».

La copertina del singolo

 

Come avete pensato a questo brano?

 

«La musica per noi è sempre stata una grande passione. In questi anni l’attività è proseguita tra di noi, con i parenti e con gli amici, perché per noi la musica è un elemento di aggregazione. Suonare è un divertimento e abbiamo sempre scritto canzoni. Quando abbiamo composto “Se per una notte”, abbiamo pensato di produrlo per capire se ci poteva essere interesse da parte di qualche casa discografica e così è stato pubblicato con Warner, con la quale abbiamo avuto sempre un buon rapporto. Il pezzo è stato scritto e prodotto da noi, poi con la casa discografica abbiamo apportato qualche modifica. Non abbiamo né aspettative né pretese, per noi la musica è un qualcosa da condividere. È un po’ come se ci fossimo fatti da soli la colonna sonora dell’estate con gli amici».

 

Cosa vi ha detto papà Guido?

 

«È stato contentissimo, abbiamo trascorso la serata dell’uscita della canzone con lui e i nostri amici, aspettando insieme la mezzanotte. Era più emozionato di noi».

 

Siete molto amici di Gianluca Ginoble de “Il Volo”. Cosa vi ha detto?

 

«Ci conosciamo da quasi dieci anni, uniti proprio dalla musica. Anche lui era a casa nostra per l’occasione. Era appena rientrato da un tour in America e ha aspettato con noi la mezzanotte. Ci lega un grande affetto e una stima reciproca. È stato molto contento».

 

A chi dedicate questo progetto e chi sentite di ringraziare?

 

«Il pensiero più grande va a nostra madre Gemma: questo progetto è tutto per lei. Grazie anche al nostro papà per il suo supporto».


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