Quantcast
facebook rss

Miss San Benedetto, grande kermesse
al Circolo Tennis Maggioni

BELLEZZE - Alla maceratese Letizia Trivelli la fascia più prestigiosa in palio in riva all'Adriatico. Lea Calvaresi di Grottammare è "Miss Riviera delle Palme", alle sue spalle Kristel Talamonti di Porto San Giorgio. I verdetti penalizzano Chiara Massacci di Comunanza, Rosa Setola di Civitanova e Alice Peter di Marotta
...

di Walter Luzi

Il ritorno di una selezione di Miss Italia nel cuore di San Benedetto del Tronto, ha visto una neo maggiorenne sul gradino più alto del podio. La maceratese Letizia Trivelli, già abituata ai successi in passerella, ha vinto la fascia più prestigiosa in palio. Quella, che vent’anni esatti fa, fu della romana Tania Zamparo. Quella fascia gli portò fortuna, perché con la squadra marchigiana approdò alle pre-finali sulla Riviera delle Palme, e poi, a Salsomaggiore, arrivò a conquistare la corona nazionale.

Fu un anno davvero magico quel 2000 a Miss Italia, con l’ascolana Cecilia Capriotti quarta classificata e altre due picene, Anna Iafulli e Valeria Allevi in finale. Letizia, erede di Tania, trionfatrice ieri notte al Circolo Maggioni non era ancora nata allora, e non sa nulla di queste vecchie storie del concorso. Ma il tempo passerà veloce, troppo veloce, anche per lei, e per tutte loro, e questo 2020 ce lo ricorderemo proprio tutti. Come l’anno del Covid sicuro. Misure anti pandemia vere protagoniste della serata. Schedatura degli spettatori all’ingresso, mascherine, igienizzante per i microfoni, distanziamento.

Anche della passerella. Lontano dal pubblico, seduto in tribuna, quel red carpet adagiato sulla terra rossa del centrale del Maggioni. Le miss in lizza, ventidue, tutte marchigiane, non hanno potuto così assaporare tutto il calore e l’incoraggiamento del pubblico, ma, forse, non ne sentono più neppure il bisogno. Le miss, timide e pudiche di una volta non esistono più. Oggi sono quasi tutte tipe belle toste e con idee ben chiare. Dalla influencer all’aspirante vitivinicola, dalla poliglotta all’amante di sport estremi. Il sogno di un futuro da modella o attrice resiste ancora come prima pia illusione sempre verde, ma ora, con il microfono in mano, non farfugliano più. E tanto meno arrossiscono.

Letizia è una vincente. Dalle pedane di ginnastica artistica, dove è stata campionessa, alle passerelle di Miss Italia, il risultato non cambia. Alle sue spalle si sono piazzate due biondissime molto ammirate. Lea Calvaresi abita qui vicino, a Grottammare. Seconda classificata con la fascia di miss Riviera delle Palme, vanta anche lei, a ventiquattro anni, un significativo passato con la danza. Uno sport che lascia sempre gran bei segni sui fisici e sui portamenti. Kristel Talamonti, diciottenne sangiorgese, terza classificata con la fascia di “Miss Mete picene”, ha poco tempo libero perché è polivalente. Aspirante, fra mille altre cose che elenca a raffica, anche giornalista sportiva radiofonica e televisiva. La dizione è perfetta. Il resto pure. Vai.

Chiara Massacci di Comunanza, Rosa Setola di Civitanova e Alice Peter di Marotta, sono apparse, forse, come le miss più penalizzate dai verdetti. Almeno per stavolta. Antonella Ciocca, un’altra bionda d’assalto for ever green, ha condotto con l’abituale sicurezza la serata. Francesco Capodacqua, spettacolo per le pupille delle spettatrici, è stato miracoloso a risvegliare anche le mummie maschio fra il pubblico. Un trascinatore, ha coinvolto, fatto cantare e ballare proprio tutti.

Quando la bravura riesce a vincere anche il distanziamento. In giuria ospite d’onore la fermana Gaia Foglini, Miss Sorriso Italia 2019. Tanto altro da ammirare, in verità, oltre al sorriso. Presidente di giuria l’assessore comunale alla Cultura Annalisa Ruggieri che al microfono ha fatto vivere i due momenti topici della serata. Prima ricordando con emozione la prematura scomparsa di Pierluigi Camiscioni, un amico di tutti, salutato con un lungo, caldo applauso dal pubblico.

E poi non chiudendo la porta alla possibilità di un clamoroso ritorno delle pre-finali o addirittura, perché no, delle finali nazionali di Miss Italia a San Benedetto. «Se Mimmo Del Moro ci dà una mano…».  Il caro e inossidabile patron ha sorriso. La prossima volta gli chiederanno anche di camminare sulle acque.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X