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Sospesa la caccia allo storno,
65.000 esemplari uccisi

ANCONA - La Regione Marche ha adottato il provvedimento per superamento del limite. La specie, protetta, poteva essere abbattuta in deroga per i danni all'agricoltura
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Nelle Marche è sospesa la caccia allo storno con effetto immediato: a partire da oggi (17 novembre) non sarà più possibile il prelievo, essendo stata raggiunta la soglia di 65mila capi autorizzati in precedenza dalla Giunta regionale.

«Nel corso della seduta odierna, l’esecutivo ha adottato la delibera di sospensione. Il monitoraggio previsto per la gestione della caccia alle specie in deroga ha rilevato il superamento del limite stabilito – dice la Regione in una nota -. È stato stimato anche il superamento della prevista quota di tolleranza del 5 percento, dedotto dai dati pervenuti dagli Ambiti territoriali di caccia che gestiscono le schede riepilogative dei prelievi. Oggi la struttura tecnica interna della Regine ha concluso le previste verifiche, decretando il raggiungimento della soglia consentita. La caccia allo Storno, specie protetta, era autorizzata in deroga, nel rispetto della normativa vigente, per i gravi danni arrecati all’agricoltura».

 

 


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