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Arianna Trillini
nuovo presidente
della Cna picena (Le foto)

ASCOLI – Giovani, donne e impresa i tre temi che la vedranno impegnata. Subentra a Luigi Passaretti. Ad eleggerla i delegati nel corso dell’assemblea a cui hanno preso parte anche Sergio Silvestrini segretario generale Cna, Guido Castelli assessore regionale a Bilancio e Ricostruzione, Gino Sabatini presidente della Camera di Commercio Marche e Gian Luca Gregori rettore dell’Università Politecnica
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Arianna Trillini con Luigi Passaretti

 

di Maria Nerina Galiè

 

Arianna Trillini, commercialista, titolare dell’azienda ascolana Wudawu Quitto, è il nuovo presidente provinciale della Cna provinciale di Ascoli. Ad eleggerla oggi, 12 giugno, i delegati riuniti in assemblea in occasione della “16° festa dell’Artigiano”.

Trillini, la prima donna a ricoprire la carica, subentra a Luigi Passaretti, che resta nella famiglia Cna come presidente regionale del settore formazione. Francesco Balloni, fresco di nomina a Cavaliere dell’Ordine al merito, è stato confermato direttore.

La votazione è stata preceduta dagli interventi di Sergio Silvestrini segretario generale della Cna, Guido Castelli assessore al Bilancio e alla Ricostruzione della Regione Marche, Gian Luca Gregori rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Paolo Mariani direttore generale del confidi Uni.Co, Mariano Cesari presidente della Banca del Piceno e Gino Sabatini presidente della Camera di commercio delle Marche.

A concludere i lavori, Andrea Zorzi (campione nazionale e mondiale di pallavolo) cha ha parlato di “Errori e ripartenze, la vera anima dello sport”.

Dopo i ringraziamenti, agli associati per la fiducia che le hanno riservato, a Luigi Passaretti in particolare, al suo gruppo di lavoro e alla numerosa famiglia – presente al completo – la neo presidente si è soffermata sui tre temi intorno ai quali saranno sviluppati i progetti che la vedranno impegnata nel mandato: i giovani, le donne, l’impresa.
La premessa: «Io i programmi li vorrei fare insieme a voi, conoscendovi meglio, cercando di capire quali sono le esigenze di cui ognuno di voi è portavoce. Di una cosa sono certa: farò di tutto affinché i soliti proclami non siano sempre e solo le solite parole»
I GIOVANI«Si dice che bisogna lasciare spazio ai giovani, ma poi siccome i giovani non hanno esperienza, allora non possono avere spazio. Cancelliamo ogni ipocrisia dalle belle parole e cominciamo a responsabilizzare i giovani, affiancandoli dove non hanno esperienza, ma con atteggiamento estremamente disponibile nell’imparare da loro. Giovani e meno giovani devono rappresentare per la nostra associazione il connubio tra innovazione e tradizione».

Sergio Silvestrini, Arianna Trillini, Luigi Passaretti e Francesco Balloni

LE DONNE – «Le donne, io donna. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a dibattiti sui nomi, ministro o ministra. L’impresa è una entità che viene messa al mondo, creata da donne e uomini, che si ingegnano e organizzano per raggiungere un obiettivo.
Non può esistere, a mio avviso una cosa bella e ben fatta, se non si utilizzano tutte le risorse che scaturiscono dalle diversità. Non può nascere nulla di veramente grande senza un donna e senza un uomo, insieme.
Una donna, che è al tempo stesso figlia, moglie e madre, può dare molto nel lavoro, quando è messa in grado di “andare serenamente a lavorare”, quando sa che i suoi figli o i suoi genitori sono assistiti in modo professionale, in strutture adeguate, a costi adeguati. La donna è il pilastro delle nostre famiglie. Supportare la donna vuol dire avere a disposizione, nel mondo del lavoro, una grande risorsa “organizzata”, multi funzione, solitamente vocata alla risoluzione dei problemi.
Supportare la donna vuol dire maturare un atteggiamento di equità, non legata al tempo dedicato al lavoro, ma all’efficacia e alla determinazione profuse nel farlo».
LE IMPRESE«Infine, abbiamo le imprese, condotte da irragionevoli o metodici, esuberanti o tranquilli, progressisti o tradizionalisti, organizzati o disorganizzati, imprenditori. Tutti diversi, tutti sul pezzo, ma tutti accomunati dallo stesso problema: la solitudine. Che nasce dal non sentire il sistema dalla nostra parte.
La nostra economia è fatta di micro, piccole, medie e grandi imprese, ognuna ha bisogno della cura giusta per crescere. Il nostro Paese deve far crescere ogni categoria di impresa, perché cascuna ha la sua peculiarità.
La nostra Cna dovrà puntare a sensibilizzare il sistema, iniziando dalla scuola, esaltando il valore dell’iniziativa personale.
Se il sistema non supporta effettivamente l’impresa, il nostro Paese rimarrà sempre un bellissimo Paese, ma sempre meno attrattivo per le nuove generazioni».

Gino Sabatini con Francesco Balloni

«Si chiude un percorso ma se ne apre altro non meno complicatosono state le parole di Luigi Passaretti, presidente uscentee che vede la Cna e gli artigiani dover affrontare i vecchi problemi, come la desertificazione industriale del nostro territorio, accanto ai nuovi come il post sisma ed il Covid.
Problemi che ci hanno condizionato e contro i quali dobbiamo trovare misure “correttive”. Cna e artigiani insieme, come ha ricordato anche il segretario generale Silvestrini.  
Il lavoro da fare si presenta complesso, ma con la nuova presidente, che ha nelle sue corde competenze professionali sia come commercialista che artigiano e in grado di interloquire con le istituzioni in maniera corretta e trasparente, sono molto fiducioso.
La Trillini può inoltre contare su una squadra che ha dimostrato di saper fare sacrifici. Basti pensare al direttore Balloni, un ragazzo di 40 anni che ha ottenuto il cavalierato, anche grazie a tutta la struttura impegnata al suo fianco».

«Oggiha commentato Gino Sabatinisi apre un nuovo capitolo per la Cna picena. Dopo il lungo e impegnativo percorso fatto con Luigi Passaretti, e con me prima (Sabatini è stato al vertice della confederazione ascolana prima di guidare la Cciaa, ndr) adesso, per la prima volta, è entrata una donna. E di indiscutibile competenza. Ne sono felicissimo.

Questo è un momento delicato per il comparto artigiano, ma ci sono i numeri per la ripartenza e per sostenere le nostre imprese. Una donna alla guida della Cna picena è un valore aggiunto in termini di sensibilità e capacità organizzative del progetto che vorremo portare avanti insieme con lei».

«Il problema dell’Italia non sono le piccole imprese. Il problema sono quelle persone che pensano che le piccole imprese siano un problema», ha detto Sergio Silvestrini che ha aggiunto: «Le diversità dei territori sono motivo di distinzione ma non possono più essere motivo di divisione. L’esperienza delle Marche, con la Camera di Commercio regionale e il Confidi Unico regionale, sono un esempio virtuoso. Solo facendo sistema le singole eccellenze potranno essere valorizzate e promosse a livello nazionale e internazionale».

Parole di fiducia quelle di Francesco Balloni: «Sempre più artigiani, commercianti e liberi professionisti si avvicinano al nostro sistema. Stesso trend positivo per le pratiche del patronato Epasa-Itaco e per il nostro Caf. In aggiunta a quello che da sempre facciamo per ambiente e sicurezza sul lavoro. Chi resiste – e nel Piceno per merito della caparbietà dei nostri imprenditori, resistiamo – ha sempre più bisogno di risposte chiare, precise e immediate. Noi siamo il tramite con la cosiddetta burocrazia e non è un lavoro facile se non arriveranno azioni concrete riguardo a snellimento di procedure e velocizzazione delle pratiche».

Ecco poi l’intervento di Gian Luca Gregori: «Formazione è sinonimo di speranza per il futuro. Ma formazione e sinergia con le imprese vuol dire anche fare i conti con quello che c’è sul territorio. Eccellenze, sicuramente sì, ma con aziende molto piccole. Spessissimo sotto i 5 dipendenti. A questo modello dobbiamo fare riferimento altrimenti crolla il sistema territoriale. E se crolla non fa certo differenze fra chi è micro, piccolo, medio, grande o grandissimo».

Nell’assemblea è stato rinnovato anche il direttivo, di cui fanno parte Barbara Pietrolungo, Emidio Bernardini, Tonino Scipioni, Giuseppe Coccia, Giuseppe Biancucci, Massimo Mancini, Laura De Simone, Alvaro Cafini, Alessandro Alesiani, Deborah Caioni, Giulio Piergallini, Fabrizio Luzi, Luciano Costantini, Selene Re, Laura Siddu, Sandra Gouveia.

 


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