Muzi (Fi) presenta due interrogazioni
su Torre sul Porto e uso fototrappole

SAN BENEDETTO - La prima ha per oggetto la tutela e la salvaguardia della Torre in zona Sentina, che rappresenta uno degli edifici più antichi rimasti. La seconda si focalizza sull’utilizzo di telecamere facilmente montabili e smontabili, tese a riprendere targhe di auto e volti delle persone colte nel momento di disfarsi dei rifiuti in maniera selvaggia
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Stefano Muzi

Il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di San Benedetto Stefano Muzi ha presentato due interrogazioni, su due problematiche di carattere ambientale, che andranno in discussione venerdì 20 dicembre. La prima ha per oggetto la tutela e la salvaguardia della Torre sul Porto, in zona Sentina, che rappresenta uno degli edifici più antichi rimasti a San Benedetto, essendo stata edificata nel lontano 1543, ben 476 anni fa. La seconda si focalizza su alcune considerazioni in merito all’utilizzo delle fototrappole, telecamere facilmente montabili e smontabili, tese a riprendere targhe di auto e volti delle persone colte nel momento di disfarsi dei rifiuti in maniera selvaggia, senza rispettare né fasce orarie, né modalità di conferimento.

TORRE SUL PORTO – Negli ultimi diciannove anni vi è stato un avanzamento delle acque marine di circa una media di due metri all’anno, e le potenti mareggiate dello scorso mese di novembre hanno incrementato il fenomeno erosivo, assottigliando a meno di dieci metri la distanza tra la linea della costa e la Torre, facendosi registrare un record negativo mai verificatosi prima. Muzi, alla luce della recente approvazione, da parte del Consiglio regionale, del piano di gestione integrata delle zone costiere che include negli interventi previsti anche la Sentina, ma senza specificare né tempistiche, né modalità in relazione al finanziamento dell’imprescindibile opera di ripascimento e dell’installazione delle scogliere, chiede quali siano le azioni e i provvedimenti messi in essere dall’Amministrazione comunale al fine di sollecitare gli enti competenti ad attivarsi per scongiurare l’irreversibile danneggiamento di un edificio di inestimabile patrimonio storico – culturale per tutta la comunità.

La Torre sul Porto

FOTOTRAPPOLE – Muzi chiede all’Assessorato all’Ambiente un report valutativo dell’efficacia dei dispositivi in questione, che attualmente sarebbero soltanto tre, numero del tutto insufficiente a monitorare i circa trenta siti definiti particolarmente critici, in base ai riscontri della Polizia Municipale e dell’azienda deputata al ritiro dei rifiuti sul territorio comunale, Picenambiente Spa. Il consigliere azzurro infine chiede le motivazioni per le quali non si sia proceduto fino a ora all’installazione permanente in ogni sito del solo involucro, atto a contenere la fototrappola, così da fungere da deterrente costante nei confronti degli incivili, i quali non potendo verificare la presenza o meno della fototrappola stessa, nel dubbio, sarebbero più predisposte a conferire in maniera adeguata, al fine di scongiurare il rischio di vedersi recapitare una sanzione amministrativa. Tale soluzione sarebbe economicamente più praticabile rispetto all’acquisto di ulteriori dispositivi di monitoraggio.

Una fototrappola


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