di Salvatore Mastropietro
Termina in parità il primo atto del secondo turno nazionale dei playoff di Serie C tra Potenza e Ascoli. Nell’ottica del doppio confronto i bianconeri possono guardare il bicchiere mezzo pieno, ma c’è anche un po’ di rammarico per le occasioni fallite, su tutte il calcio di rigore fallito da Gori.
Questa l’analisi di mister Francesco Tomei dalla sala stampa del “Viviani”: «Sono contento perché abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una squadra forte e pericolosa. Il Potenza gioca molto sulle verticalizzazioni, ci abbiamo lavorato e abbiamo tenuto bene. Va un plauso ai ragazzi, rimane un po’ di amaro in bocca perché abbiamo avuto diverse situazioni nel secondo tempo. Non abbiamo perso il ritmo gara negli ultimi venti giorni. Su questo campo è difficile giocare in un certo modo. Siamo stati un po’ frettolosi dopo la prima uscita, ma lo capisco perché dobbiamo un po’ recuperare certi meccanismi».
Sul rigore fallito da Gori: «E’ lui il rigorista, si sentiva di tirarlo e lo ha calciato. Quando si sbaglia un calcio di rigore è sempre una cosa particolare. Non è questo che cambia la sua prestazione, spero che ricapiterà un rigore e lo calcerà di nuovo lui. E’ sempre stato un ottimo rigorista».
Sulla gara di ritorno e il “vantaggio” dei due risultati su tre: «Io questo discorso non lo faccio e non lo farò mai. Non siamo capaci di speculare sul risultato. Rimane la nostra identità quella di provare a vincere sempre. Questi playoff insegnano che certi ragionamenti non li puoi fare».
Sui tifosi: «Come al solito sono stati eccezionali, siamo contenti di rigiocare in casa davanti al nostro pubblico. MI auguro di dargli una soddisfazione come abbiamo sempre cercato di fare. Sono sempre dei nostri alleati fondamentali, li ringrazio per l’ennesimo sforzo e mi auguro che mercoledì possiamo gioire insieme».
Chiosa su alcuni singoli: «Del Sole ha lavorato bene e si è rimesso a posto. Era giusto dargli questa opportunità, è entrato molto bene e si è reso pericoloso. Guiebre? Se abbassasse un po’ il tiro… Oggi aveva un ruolo particolare, ma ha grande fisicità e ha tenuto bene. D’Uffizi l’ho visto bene, hanno fatto tutti una gran partita anche in fase di non possesso. I playoff sono particolari, l’aspetto mentale conta tanto. Non era semplice riaccendersi subito dopo venti giorni di stop».
Sull’episodio del giallo tolto a Riggio: «Sono onesto: non conosco tutte le regole del calcio… Penso che lui abbia valutato il fatto che non fosse fallo e sia stata tolta l’ammonizione. L’arbitro nel complesso è stato comunque bravo, è stata una partita di contatti e posso fare solo i complimenti alla terna».
DE GIORGIO – «Immaginavo una partita del genere. Siamo rimasti tra le otto squadre migliori, abbiamo incontrato una mancata prima. Conosco bene il loro allenatore e sapevo che sarebbe stata una bella partita, soprattutto nel primo tempo. Mi sono divertito, il Potenza ha fatto la gara che doveva fare. Proveremo ad alimentare nuovamente questo sogno, ma ci vorrà una partita tecnico-tattica perfetta. Volevamo osare qualcosa in più oggi, di qui la scelta di Adjapong. Di più a questo gruppo non potevo chiedere. Non per presunzione dico che nelle venti partite che ho visto dell’Ascoli siamo stati nel primo tempo tra le squadre ad averli messi maggiormente in difficoltà. A volte siamo stati più belli ma oggi non ci siamo riusciti per bravura dell’Ascoli. Il ritorno? Sicuramente ruoteremo ancora, c’è da guardare chi sta meglio perché oggi la partita è stata molto dispendiosa».
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